A Verona, Diocesi, Shifton e Fondazione Cariverona hanno avviato un percorso di ricerca e co-progettazione per trasformare Villa Francescatti, dimora storica sulle colline della città, in un laboratorio aperto di comunità, educazione, innovazione e cura del territorio
Storie di innovazione sociale
A Pojana Maggiore, un edificio chiuso e dimenticato da anni diventa il cuore di un progetto corale che coinvolge giovani, anziani, comune e associazioni: un esperimento di rinascita che unisce generazioni e visioni
Villa Angaran San Giuseppe, a Bassano del Grappa, diventa il cuore pulsante di un progetto che, grazie alla sinergia tra non-profit e un’ampia rete di imprese, intreccia inclusione, sostenibilità e formazione per i giovani
Il progetto punta a rilanciare lo sviluppo della pianura veronese attraverso la valorizzazione del ricco patrimonio culturale e sociale lasciato da Dino Coltro, scrittore e cantore della memoria contadina capace di ispirare anche le nuove generazioni
Dal percorso di quattro anni, lanciato dalla Fondazione in partnership con SocialFare, sono nate iniziative, buone pratiche e riflessioni in grado di creare impatto sui territori: ieri, a Verona, l’evento finale di restituzione con le lezioni apprese
Il progetto di Fondazione Aida, vincitore di un importante bando europeo, intende riportare in platea un ampio numero di grandi e piccoli spettatori, indipendentemente dal livello di reddito o istruzione: solo così gli spettacoli possono diventare strumenti di coesione sociale
Comuni, associazioni, imprese e cittadini insieme per rilanciare una filiera produttiva ormai scomparsa e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio
Pozzi: “Monitorare e valutare significa prendersi cura del progetto: se impostati con un approccio collaborativo, sono processi che aiutano a crescere, a vantaggio di tutti”
De Propris: “La coopetizione – e non la competizione – tra imprese sociali, startup, aziende è la chiave per sviluppare soluzioni efficaci alle sfide di oggi, generando nuovo valore”
Ripamonti: “La partecipazione è essenziale per progetti efficaci e sostenibili, ma non basta far sedere al tavolo dieci enti perché lavorino bene insieme. E non è vero che oggi i giovani siano meno coinvolti. Anzi, quando si creano opportunità autentiche fanno la differenza”