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CULTURA

Frau Musika in tour: Vivaldi oltre il mito delle Stagioni

20 marzo 2026

Cinque teatri, un’orchestra di giovani talenti e una visione culturale che unisce eccellenza artistica, formazione e territori nel segno del mecenatismo contemporaneo

Cinque teatri, un’orchestra di giovani talenti e una visione culturale che unisce eccellenza artistica, formazione e territori nel segno del mecenatismo contemporaneo

Chouchane Siranossian, violinista

C’è un modo di guardare a Vivaldi che va oltre l’abitudine dell’ascolto, oltre la familiarità quasi istintiva che il grande pubblico ha maturato con le sue pagine più celebri. È da qui che prende forma il nuovo tour di Frau Musika, l’orchestra giovanile barocca ideata da Andrea Marcon e sostenuta da Fondazione Cariverona attraverso lo strumento dell’Art Bonus, protagonista dal 22 al 26 marzo di un percorso in cinque teatri tra Legnago, Vicenza, Verona, Belluno e Mantova.

Al centro del programma c’è Antonio Vivaldi, ma soprattutto c’è la volontà di restituirlo nella sua piena grandezza, riportando lo sguardo sull’intera raccolta de “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”, l’Opera VIII pubblicata nel 1725, di cui fanno parte anche le celeberrime Quattro Stagioni.

Un titolo universalmente conosciuto, amatissimo, entrato da tempo nell’immaginario collettivo ben oltre i confini delle sale da concerto. Eppure proprio questa straordinaria fortuna ha spesso finito per oscurare il resto della raccolta, lasciando in ombra altri concerti di rara inventiva, ricchi di energia, eleganza e potenza evocativa.

“Frau Musika restituisce al pubblico un Vivaldi più ampio e sorprendente, riportando al centro l’intera ricchezza dell’Opera VIII oltre la familiarità delle pagine più celebri”

È su questo equilibrio tra capolavoro riconosciuto e patrimonio da riscoprire che si costruisce il senso più profondo del tour. Accanto a La Primavera, L’Estate, L’Autunno e L’Inverno, il maestro Andrea Marcon propone infatti altri concerti dell’Opera VIII, offrendo al pubblico la possibilità di cogliere la visione complessiva di un ciclo che rappresenta uno dei vertici del barocco europeo.

Non solo, dunque, le pagine più note, ma anche lavori come “La tempesta di mare”, “Il piacere” e “La caccia”, composizioni che già nei titoli suggeriscono mondi sonori vividi, teatrali, sorprendentemente moderni nella loro capacità di parlare con immediatezza all’ascoltatore.

Il coraggio di restituire l’interezza di un capolavoro

La scelta artistica di Marcon non nasce da un gesto provocatorio, ma da una lunga fedeltà di studio, ricerca e interpretazione. Tra i massimi esperti del repertorio barocco, il direttore veneziano frequenta da decenni questo universo musicale come organista, clavicembalista, direttore e studioso.

Fondatore della Venice Baroque Orchestra, alla guida di La Cetra Basel dal 2005 e ospite di complessi di primo piano come i Berliner Philharmoniker, i Wiener Symphoniker e la Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester, Marcon ha fatto del suono storico e della sua verità espressiva una traiettoria artistica coerente e riconosciuta a livello internazionale.

Andrea Marcon, direttore dell'orchestra Frau Musika

Nel progetto con Frau Musika, questa competenza si traduce in una visione che non separa mai il risultato musicale dal processo che lo rende possibile. L’orchestra nasce infatti come molto più di un ensemble: è un laboratorio artistico-formativo che ha cambiato il modo di intendere la formazione orchestrale in Italia, specialmente nell’ambito della musica antica su strumenti originali.

Giovani musiciste e musicisti under 30, selezionati attraverso audizioni internazionali, si incontrano nei dintorni di Vicenza per vivere periodi intensivi di studio e lavoro condiviso, affiancati da tutor che sono Prime Parti di importanti ensemble barocchi.

Il risultato è una realtà che, in poco più di quattro anni, ha già restituito al pubblico produzioni di grande rilievo, dalle Passioni di Bach al Magnificat, dalla Messa in si minore ai Concerti Brandeburghesi, fino a grandi lavori sacri e profani di Vivaldi e al Don Giovanni di Mozart andato in scena al Teatro Ristori di Verona.

“Il progetto unisce alta formazione e produzione artistica, offrendo a giovani musiciste e musicisti un’esperienza immersiva di studio, ascolto e crescita accanto a maestri di livello internazionale”

Una solista di riferimento per il barocco internazionale

A dare ulteriore forza a questo itinerario vivaldiano è la presenza di Chouchane Siranossian, una delle interpreti più autorevoli e affascinanti del panorama barocco internazionale. La sua formazione, costruita tra Sion, Lione, Zurigo e il Mozarteum di Salisburgo, riflette un percorso di altissimo profilo, capace di coniugare rigore tecnico, curiosità stilistica e libertà espressiva.

Invitata regolarmente a esibirsi sia con il violino moderno sia con quello barocco accanto a importanti formazioni orchestrali europee, Siranossian porta in questo programma una personalità musicale che promette di esaltare tutta la ricchezza del linguaggio vivaldiano.

La sua presenza non è soltanto un elemento di prestigio. È anche il segno di una coerenza progettuale: mettere i giovani musicisti di Frau Musika a contatto con interpreti e maestri di statura internazionale, dentro un contesto in cui la formazione non si limita alla trasmissione di competenze, ma diventa occasione concreta di confronto con i più alti livelli dell’esecuzione contemporanea.

Musica, territori, futuro

In questa prospettiva, il tour assume un significato che va oltre la dimensione concertistica. I cinque appuntamenti non rappresentano semplicemente una tournée, ma un gesto culturale diffuso che attraversa territori diversi e li mette in relazione con un’esperienza di eccellenza. Portare questo repertorio a Legnago, Vicenza, Verona, Belluno e Mantova significa riaffermare il valore della musica come bene condiviso, capace di generare incontro, consapevolezza e partecipazione.

“Nel sostegno a questa iniziativa, Fondazione Cariverona interpreta il mecenatismo come una scelta concreta di futuro, capace di generare valore culturale, opportunità professionali e legami duraturi con i territori”

È qui che il ruolo di Fondazione Cariverona emerge con particolare chiarezza. Il sostegno a Frau Musika attraverso l’Art Bonus si configura infatti come un esempio concreto di mecenatismo contemporaneo, in cui il supporto alla cultura coincide con un investimento nel futuro.

Non si tratta soltanto di rendere possibile una produzione artistica di alto livello, ma di alimentare un ecosistema in cui si intrecciano formazione d’eccellenza, valorizzazione del patrimonio musicale, crescita professionale delle nuove generazioni e radicamento territoriale.

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