Un nuovo asse tra mondo accademico e tessuto produttivo rafforza il campus virgiliano, puntando su cultura, creatività ed economia della conoscenza per lo sviluppo locale

Mentre il Paese fa i conti con la fuga di giovani, il lavoro precario e un turismo che cambia volto, Mantova sceglie di puntare sull’università come leva di futuro.
Fondazione Cariverona ha deliberato un contributo di 400mila euro a favore della Fondazione UniverMantova (FUM) per sostenere lo sviluppo del Polo universitario per le industrie culturali, creative, il turismo e il Made in Italy.
Un progetto biennale – in collaborazione con Università di Brescia, Università di Modena e Reggio Emilia, Politecnico di Milano, SSML Gonzaga – che mira a trasformare in modo stabile la sede mantovana in un vero polo interateneo, capace di fare didattica avanzata, ricerca e terza missione a servizio del territorio.
“L’investimento della Fondazione nasce dalla volontà di aumentare il capitale umano, creando condizioni perché studiare, lavorare e restare a Mantova sia una scelta possibile e desiderabile”
La provincia di Mantova è penultima in Lombardia per incidenza di laureati tra i giovani. Dietro questo dato ci sono storie di ragazzi e ragazze che se ne vanno, di imprese che faticano a trovare competenze adeguate, di opportunità che rischiano di restare sulla carta.
L’investimento della Fondazione nasce proprio dalla volontà di aumentare il capitale umano del territorio, creando condizioni perché studiare, lavorare e restare a Mantova sia una scelta possibile e desiderabile.
Un corso triennale e programmi post-laurea
Il progetto rafforza e amplia l’offerta formativa legata ai mondi della cultura, della creatività, del turismo e del Made in Italy. Accanto ai corsi di laurea già attivi, è previsto l’avvio del nuovo corso triennale in Economia e gestione delle imprese culturali e creative e di diversi programmi post-laurea.
Dal Master universitario di I livello in Corporate Heritage Management, dedicato alla valorizzazione della storia d’impresa e degli archivi aziendali, al Corso di alta formazione in Registrar delle opere d’arte, figura sempre più richiesta nella gestione della movimentazione delle opere per mostre ed esposizioni; fino a una Summer School internazionale in economia della cultura/dell’arte, e a un percorso IFTS “Tecnico della Navigazione Fluviale e Lacustre Sostenibile”, pensato per le nuove professionalità del turismo lungo le vie d’acqua.

Un nuovo laboratorio di ricerca
Accanto alla didattica, una parte importante dell’intervento riguarda la ricerca e il rapporto con il tessuto produttivo. A Mantova nascerà un laboratorio dedicato a industrie culturali, creative e turismo, con giovani ricercatori impegnati su progetti che dialogano direttamente con istituzioni, imprese e operatori del territorio.
È qui che i grandi temi del presente (digitalizzazione, sostenibilità, nuove forme di fruizione turistica e culturale) potranno tradursi in sperimentazioni concrete.
“Il progetto prevede l’introduzione di nuovi percorsi di formazione, un laboratorio di ricerca e spazi e tecnologie rinnovati nella sede di San Francesco”
La riqualificazione della sede
Il contributo di Fondazione Cariverona sosterrà anche la riqualificazione degli spazi della sede di San Francesco e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche. Aule rinnovate, un’area dedicata alla ricerca sul Made in Italy, laboratori informatici aggiornati e sistemi di registrazione e streaming di ultima generazione renderanno il Polo più accessibile, flessibile e aperto, anche a chi segue lezioni o incontri da remoto.
Non solo “muri”, quindi, ma spazi pensati per un’università contemporanea, capace di tenere insieme presenza e digitale.
Il ruolo degli atenei
Il sostegno al Polo universitario di Mantova si inserisce nella più ampia linea Collaborazione con gli atenei e i poli universitari, con cui Fondazione Cariverona rafforza, anno dopo anno, i sistemi universitari locali come fattore chiave di sviluppo economico e sociale. In un contesto segnato da trasformazioni ambientali, demografiche e tecnologiche, la scommessa è chiara: senza competenze avanzate e ricerca non c’è crescita duratura, né per le imprese né per le comunità.
Con questo intervento, Mantova rafforza il proprio profilo di città universitaria e laboratorio del Made in Italy: un luogo dove storia e patrimonio non sono solo uno sfondo, ma diventano motore di nuove professioni, nuove imprese, nuove traiettorie di vita per i giovani del territorio, e non solo.