Skip to main content Scroll Top

FONDAZIONE CARIVERONA

Acri, oltre un miliardo per cambiare il Paese: è la forza silenziosa delle Fondazioni

21 luglio 2025 

Secondo il 30° rapporto, nel 2024 sono stati sfiorati i 1.100 milioni di euro in erogazioni per 22mila progetti: numeri da record e una visione sempre più strategica e condivisa per il futuro delle comunità

Secondo il 30° rapporto, nel 2024 sono stati sfiorati i 1.100 milioni di euro in erogazioni per 22mila progetti: numeri da record e una visione sempre più strategica e condivisa per il futuro delle comunità

pexels-minan1398-853168

C’è un’Italia che costruisce valore ogni giorno, lontano dai riflettori. Un’Italia fatta di persone, progetti, visione e responsabilità. A raccontarla è il 30° Rapporto annuale di Acri, che fotografa in modo dettagliato l’attività delle 85 Fondazioni di origine bancaria italiane, aggregando i bilanci 2024.

Il dato che balza subito agli occhi è storico: 1,093 miliardi di euro erogati, il miglior risultato degli ultimi 14 anni. Ma non è solo una questione di numeri. È il segnale forte e concreto di una rete nazionale che sostiene 22.299 progetti in tutta Italia, contribuendo a generare coesione sociale, innovazione, cultura, welfare, formazione e sviluppo. Un’infrastruttura invisibile, ma essenziale, che ogni anno si rafforza.

“Le Fondazioni si confermano motore silenzioso di cambiamento, capaci di attivare energie collettive e risorse condivise per generare impatto concreto sui territori”

Una visione strategica e lungimirante

Dietro questo risultato c’è una visione di lungo periodo: gestione prudente del patrimonio, diversificazione degli investimenti e una crescita solida che ha permesso alle Fondazioni non solo di superare brillantemente l’anno, ma anche di rafforzare i fondi di stabilizzazione, oggi pari a circa 2,5 volte l’attività erogativa annuale. Una “riserva” preziosa per garantire continuità anche nei periodi più complessi.

Il presidente di Acri, Giovanni Azzone, sottolinea come le Fondazioni abbiano saputo interpretare il proprio ruolo con maturità e impegno: “Anche nel 2024 le Fondazioni hanno sostenuto oltre 22mila progetti in tutta Italia, confermandosi al fianco del terzo settore e delle istituzioni. La loro capacità di progettare nel lungo periodo consente di sperimentare soluzioni innovative, generare opportunità e risposte concrete per le comunità”.

pexels-pixabay-163064 (4)

Dati che parlano di impatto

Nel dettaglio, l’attività istituzionale delle Fondazioni si è concretizzata in un numero crescente di iniziative (+1,4%), con un importo medio di quasi 50.000 euro per progetto. Oltre l’80% delle risorse è stato destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, segno di un rapporto sempre più stretto e strategico con il mondo del Terzo settore.

Ma non solo: cresce il cofinanziamento con altri soggetti (48%), un trend che racconta il volto contemporaneo delle Fondazioni — non più solo erogatori, ma veri catalizzatori di risorse e alleanze, capaci di attivare partnership, moltiplicare gli impatti e disegnare soluzioni su misura per i territori.

Tra i settori di intervento più rilevanti nel 2024 spiccano Arte e cultura (256,5 milioni di euro), Volontariato e filantropia (177,8 milioni), Ricerca scientifica (131,2 milioni), Educazione e formazione (123,6 milioni), a conferma del forte legame tra promozione culturale, sviluppo umano e crescita inclusiva.

Il welfare – aggregato che comprende volontariato, assistenza, salute pubblica e contrasto alla povertà educativa – ha assorbito oltre il 30% delle erogazioni, ribadendo la priorità assegnata al benessere delle persone e delle famiglie più fragili.

“Dalla povertà educativa alla transizione digitale, cresce il ruolo strategico delle Fondazioni nel costruire risposte innovative alle sfide sociali più urgenti”

Povertà educativa e transizione digitale: sfide prioritarie

Tra le esperienze più significative, continuano a distinguersi due iniziative intersettoriali: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che in nove anni ha coinvolto oltre 500.000 minori svantaggiati, e il Fondo per la Repubblica Digitale, che punta a formare 44.000 beneficiari con competenze digitali avanzate. Due leve fondamentali per costruire una società più equa, inclusiva e pronta alle trasformazioni del presente.

pexels-diohasbi-3280130 (2)

Fondazioni solide e pronte al futuro

Il Rapporto Acri restituisce anche una fotografia estremamente positiva dal punto di vista patrimoniale: oltre 42,5 miliardi di euro il patrimonio contabile (+3,2%) e una redditività lorda al 6,8%, ben oltre la media del lungo periodo (4,9%). L’avanzo di esercizio ha superato i 2 miliardi di euro, segnando un +59,7% rispetto al 2023.

Il 2024 ha visto inoltre una crescita dei proventi (+44,7%) grazie alla buona performance dei mercati e a una gestione accorta degli investimenti, con i dividendi da partecipazioni bancarie e non bancarie che insieme rappresentano circa il 75% dei ricavi complessivi.

Sul piano operativo, le Fondazioni occupano oggi 1.063 persone, con un’altissima scolarizzazione (74% laureati) e una netta prevalenza femminile (61%). Una struttura leggera, ma altamente qualificata, al servizio di una missione ambiziosa: trasformare le risorse in impatto sociale concreto.

Per il rapporto completo

Iscriviti alla newsletter

Compila il form per ricevere la newsletter di Fondazione Cariverona. Lasciando i tuoi dati rimarrai aggiornato sui nostri bandi, iniziative ed eventi !