Dalla selezione di aprile al Demo Day di ottobre, un percorso di accelerazione su misura e fino a 250mila euro di investimento per le startup più promettenti. Candidature aperte fino al 2 febbraio

È partita la nuova chiamata all’innovazione che mette al centro una delle sfide più urgenti e decisive del nostro tempo: rendere il sistema agroalimentare più sostenibile, più efficiente, più trasparente, senza rinunciare a competitività e qualità.
Con la Call4Startups 2026 aperta fino al 2 febbraio, FoodSeed torna a cercare idee ambiziose e tecnologie capaci di attraversare l’intera catena del valore, from farm to fork, trasformando ricerca e intuizioni imprenditoriali in soluzioni pronte per il mercato.
FoodSeed è l’acceleratore specializzato in FoodTech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR. Un programma costruito per accompagnare startup italiane con vocazione globale e, allo stesso tempo, attrarre team internazionali che abbiano almeno un founder italiano: perché l’innovazione, oggi, non ha confini, ma ha bisogno di radici solide e di un ecosistema che sappia farla crescere.
“FoodSeed 2026 chiama startup pronte a portare tecnologie e modelli sostenibili lungo tutta la filiera agroalimentare, trasformando le sfide di oggi in soluzioni concrete e scalabili per il mercato”
Una selezione che punta in alto
La nuova edizione selezionerà fino a 10 startup ad alto potenziale impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative, scalabili e a impatto per il settore agroalimentare. L’obiettivo è chiaro: rafforzare un’AgriFoodTech capace di misurarsi con le grandi trasformazioni in atto, dalla sicurezza alimentare alla transizione ecologica, passando per la riduzione degli sprechi, l’efficienza energetica, la tracciabilità e nuovi modelli di produzione e distribuzione.
Le startup chiamate a candidarsi potranno operare in diversi ambiti della filiera, dalle tecnologie per l’agricoltura e la produzione primaria alle piattaforme digitali per una distribuzione più intelligente, fino alle soluzioni che migliorano il profilo nutrizionale e favoriscono approcci clean label.
Accanto a questo, FoodSeed guarda con attenzione alle applicazioni deep tech per il food, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica e all’automazione, così come a nuovi metodi di produzione e applicazioni biotech e a innovazioni per supply chain e packaging più sostenibili.
Dall’idea al mercato, con un programma su misura
Il cuore del programma è un percorso di accelerazione tailor-made: sei mesi di lavoro “high performance”, con un piano personalizzato per ciascun team e un’impostazione concreta, orientata ai risultati. Il calendario 2026 è pensato per dare ritmo e direzione: le candidature sono aperte fino al 2 febbraio 2026, ad aprile si entrerà nella fase di selezione, tra maggio e settembre prenderà forma il programma di accelerazione e ottobre sarà il mese del Demo Day, il momento in cui le startup presenteranno i risultati raggiunti a un pubblico di investitori, imprese e attori dell’ecosistema.
In questo percorso, il modello di open innovation è una leva strategica: non solo mentoring e crescita imprenditoriale, ma dialogo strutturato tra startup, industria e mondo della ricerca, con l’obiettivo di accelerare sviluppo, validazione e ingresso sul mercato.
Significa creare le condizioni per progettare e testare soluzioni, attivare collaborazioni, aprire porte: perché un’innovazione che resta chiusa in laboratorio non cambia davvero la realtà.
“Al centro c’è un approccio di open innovation che mette in relazione imprese, ricerca e nuovi team imprenditoriali, accelerando sperimentazione, validazione e accesso a partnership industriali”
Investimento e continuità: le risorse per crescere
A rendere ancora più solida l’opportunità c’è anche la componente finanziaria. Le startup selezionate potranno contare su un investimento iniziale fino a €250.000, con la possibilità di un follow-on per i progetti più performanti.
Un sostegno che non si esaurisce con la fine del programma: FoodSeed prevede infatti accompagnamento e accesso continuativo alla rete di mentoring anche nella fase successiva, quando si gioca spesso la partita più delicata, quella della scalabilità.

Il ruolo di Fondazione Cariverona: innovazione che genera futuro
Fondazione Cariverona, partner promotore e co-investitore, sostiene FoodSeed fin dalla prima edizione. Una scelta che nasce dalla consapevolezza che l’AgriFood non è soltanto un settore economico: è un nodo strategico per la competitività dei territori, per la sicurezza alimentare, per la transizione ecologica e per lo sviluppo del capitale umano e imprenditoriale.
Investire in innovazione significa costruire oggi le soluzioni di domani, dando forza a nuove competenze, nuove imprese e nuove traiettorie di sviluppo, capaci di generare impatto reale sulle comunità.
FoodSeed è reso possibile da una rete che unisce finanza, impresa e ricerca. È proprio questa architettura a fare la differenza: competenze multidisciplinari, possibilità di confronto con il mercato, connessioni che diventano alleanze.
Come candidarsi
La Call4Startups 2026 è aperta a startup italiane e internazionali, purché con almeno un founder italiano, e resterà attiva fino al 2 febbraio 2026. Tutte le informazioni e la candidatura sono disponibili su foodseed.it.
Il futuro dell’agroalimentare passa dall’innovazione. E l’innovazione, per diventare futuro, ha bisogno di essere accelerata.
“Per la Fondazione investire nell’AgriFoodTech significa rafforzare competitività e resilienza dei territori, promuovendo competenze, nuove imprese e impatto reale su ambiente e comunità”