Il nuovo bando del Fondo per la Repubblica Digitale sostiene percorsi innovativi per rafforzare competenze, autonomia e opportunità lavorative delle persone con disabilità e invalidità

La trasformazione digitale sta ridefinendo lavoro, servizi e partecipazione sociale, rendendo le competenze digitali una risorsa ormai indispensabile in quasi tutte le professioni. Senza un accesso equo alla formazione e agli strumenti tecnologici, però, l’innovazione rischia di ampliare le disuguaglianze esistenti.
Il divario colpisce in modo particolare le persone con disabilità e/o invalidità, ancora penalizzate nell’accesso al lavoro e al digitale: in Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità grave è pari al 35%, contro il 63% delle persone senza disabilità; nel 2024 l’utilizzo regolare di Internet si ferma al 78,2% tra le persone con disabilità grave, rispetto al 93,5% delle persone senza disabilità.
“Il cambiamento comincia quando una comunità smette di restare a guardare e sceglie di prendersi cura di ciò che riguarda tutti”
Da questa consapevolezza nasce Zenit, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, che mette a disposizione 6 milioni di euro per sostenere iniziative innovative e sperimentali dedicate allo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e/o invalidità, favorendone l’inclusione sociale e lavorativa e rafforzandone l’autonomia personale.
Formazione, accessibilità e lavoro
Il bando si rivolge a persone tra i 16 e i 67 anni, occupate, inattive o in cerca di occupazione. Sono comprese persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, invalidità del lavoro o appartenenti alle categorie protette.
I progetti dovranno prevedere percorsi formativi accessibili e costruiti sui bisogni specifici dei destinatari. Potranno riguardare competenze digitali di base, utili per l’autonomia personale, la comunicazione, l’accesso ai servizi e l’uso consapevole degli strumenti digitali, ma anche competenze avanzate e professionalizzanti, in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro.
Accanto alla formazione, Zenit valorizza azioni di orientamento, accompagnamento all’inserimento lavorativo, sviluppo delle competenze trasversali, coinvolgimento delle imprese e attivazione di reti territoriali.
L’accessibilità dovrà essere un criterio centrale fin dalla progettazione, secondo i principi della progettazione universale per l’apprendimento, dell’accessibilità universale e dell’accomodamento ragionevole. Saranno inoltre ammissibili costi per tecnologie assistive funzionali alla fruizione delle attività formative.
Come partecipare
Le proposte dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti. Il soggetto responsabile deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia.
Possono partecipare partner pubblici o privati non profit; eventuali partner for profit sono ammessi solo per apporti specialistici o azioni finalizzate all’inserimento lavorativo, entro il limite del 30% del contributo richiesto.
Il contributo previsto per ciascun progetto deve essere compreso tra 250.000 e 500.000 euro. Le iniziative dovranno avere una durata tra 12 e 24 mesi.
“Con Zenit, le competenze digitali diventano strumenti di autonomia, partecipazione e futuro per chi rischia di restare ai margini dell’innovazione”
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy, raggiungibile dal sito del Fondo per la Repubblica Digitale, entro le ore 11.00 del 18 settembre 2026. Il bando sarà presentato in due webinar gratuiti aperti a tutti, in programma il 9 giugno alle ore 11.00 e l’11 giugno alle ore 15.00.
Con Zenit, il digitale diventa una leva concreta per costruire autonomia, partecipazione e nuove opportunità. Perché la vera innovazione non consiste solo nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel renderle accessibili, comprensibili e utili per la vita delle persone.
Una sfida condivisa
Zenit si inserisce nella collaborazione tra il Fondo per la Repubblica Digitale e il Ministero per le Disabilità, formalizzata attraverso un Protocollo d’Intesa per promuovere percorsi inclusivi capaci di unire formazione digitale, orientamento e accompagnamento al lavoro.
Il Fondo per la Repubblica Digitale, nato nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione del PNRR e del Piano Nazionale Complementare, è alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Cariverona, ed è promosso da Acri. La sua azione punta a sostenere progetti di formazione e inclusione digitale, contribuendo a ridurre i divari e a rendere la transizione tecnologica un’opportunità accessibile a tutti.
