Il webinar di giovedì 29 gennaio è pensato come un momento di dialogo e di confronto per orientarsi tra risorse, priorità e modalità di partecipazione alla nuova programmazione della Fondazione da 33,4 milioni di euro

C’è un modo concreto per trasformare una visione in azione: metterla a disposizione dei territori, con strumenti chiari e accessibili. È con questo spirito che la Fondazione invita enti e organizzazioni al webinar online Ambiente, giovani, comunità: la nostra programmazione 2026, in programma giovedì 29 gennaio alle ore 10.30. Un appuntamento pensato per chi vuole prepararsi per tempo e capire come leggere, scegliere e costruire proposte in linea con le priorità che guideranno l’anno.
Al centro dell’incontro ci saranno opportunità e bandi: il canale privilegiato attraverso cui la Fondazione sostiene la progettazione degli attori locali, stimola collaborazioni e rafforza percorsi capaci di generare impatto nel tempo. Non un semplice “annuncio”, ma un momento operativo per orientarsi tra obiettivi, criteri e traiettorie di intervento.
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Bandi come leva: dove si concentrano risorse e attenzione
Il 2026 apre un nuovo passaggio strategico, con risorse e ambizioni proporzionate alle sfide dei territori. Il piano annuale mette a disposizione 33,4 milioni di euro, dentro una cornice triennale che prevede 100 milioni di euro nel 2026-2028. Numeri che diventano significativi quando si traducono in linee di intervento riconoscibili e in bandi pensati per accompagnare idee solide, reti credibili, alleanze territoriali.
Nel webinar la Fondazione presenterà in anteprima le opportunità 2026 attorno a tre obiettivi strategici, letti attraverso la chiave della rigenerazione: rigenerazione dell’ambiente e del territorio, rigenerazione del potenziale giovanile, rigenerazione delle comunità.
Una triangolazione che non separa i temi, ma li tiene in relazione, perché oggi la qualità della vita di un territorio passa dalla cura degli spazi, dalle possibilità delle nuove generazioni e dalla tenuta dei legami sociali.

Tre direzioni, una stessa domanda: che cambiamento vogliamo attivare?
Sul versante Ambiente e territorio (7,5 milioni di euro), i bandi sosterranno progettualità capaci di coniugare ricadute ecologiche e sociali: tutela del capitale naturale e della biodiversità, modelli di agricoltura e alimentazione sostenibili, rigenerazione di contesti fragili e valorizzazione delle aree interne. Il punto non è solo intervenire, ma farlo in modo che le comunità possano riconoscersi nei risultati, prendersene cura, farli durare.
Per il capitolo Giovani (11,5 milioni di euro), la Fondazione agirà lungo una doppia direttrice. Da un lato, rafforzare alleanze educative tra scuole, università, imprese e terzo settore per costruire percorsi integrati di orientamento, apprendimento e cultura del lavoro. Dall’altro, sostenere autonomia e attrattività dei luoghi con spazi comuni multifunzionali, esperienze di partecipazione civica, modelli abitativi inclusivi e percorsi per l’imprenditorialità giovanile. Non solo servizi, quindi, ma occasioni reali per restare, tornare o scegliere di costruire futuro nei territori.
“Al centro dell’incontro ci saranno opportunità e bandi in programma per il 2026. Non sarà un semplice ‘annuncio’, ma un momento operativo di scambio per orientarsi tra obiettivi, criteri e traiettorie di intervento”
Nell’area Comunità (7,5 milioni di euro), il focus sarà inclusione e nuova socialità: percorsi dedicati alle persone più fragili, accessibilità di servizi culturali e sportivi, governance locali capaci di ascolto e decisioni condivise. Perché la rigenerazione, quando è autentica, si vede anche da quanto una comunità riesce a non lasciare indietro nessuno, creando spazi dove le differenze diventano risorsa, non barriera.
Un confronto aperto con gli Uffici della Fondazione
Il webinar non sarà solo un racconto di contenuti: sarà anche l’occasione per conoscere e dialogare direttamente con gli Uffici della Fondazione, chiarire dubbi, approfondire requisiti e modalità di partecipazione, capire come costruire proposte coerenti con le priorità 2026. Un passaggio prezioso soprattutto in una fase in cui, prima ancora delle scadenze, conta avere una bussola: comprendere il senso delle linee di intervento e progettare con consapevolezza.
Come ricorda il presidente Bruno Giordano: “Rigenerare non è uno slogan: è una scelta quotidiana. Vogliamo che i nostri territori tornino a essere luoghi in cui le persone scelgono di vivere, lavorare, innovare”.
