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CULTURA

Nessuno escluso. L’arte come diritto universale

1 settembre 2025 

A Verona una grande mostra curata da Cesare Pietroiusti inaugura il nuovo progetto Interregno di Fondazione Cariverona

A Verona una grande mostra curata da Cesare Pietroiusti inaugura il nuovo progetto Interregno di Fondazione Cariverona

Un trittico trecentesco di San Giovanni Battista che indica profeticamente “ciò che verrà” apre la mostra. Poco più in là, una fotografia di Luigi Ghirri ritrae un visitatore davanti a un quadro, con la sua camicia semplice, quasi banale. Due immagini lontanissime nel tempo e nello stile, ma accomunate da una stessa chiamata: aprire lo sguardo oltre l’abitudine, verso l’imprevisto.

È da questo intreccio di differenze che nasce Nessuno escluso. Linguaggi dell’opera e accesso al sensibile, la nuova mostra a cura di Cesare Pietroiusti, che dal 12 settembre 2025 al 30 agosto 2026 abiterà gli spazi di Fondazione Cariverona (via Achille Forti 3A) e della storica sede UniCredit in via Garibaldi 1.

“Il 12 settembre la mostra si apre con una serata inaugurale e un intero weekend di visite guidate e attività gratuite, trasformando gli spazi della Fondazione e di UniCredit in luoghi di incontro e condivisione”

Un mosaico di linguaggi

Oltre cinquanta opere provenienti dalle collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit compongono un percorso che attraversa epoche, tecniche e immaginari diversi, mettendo in relazione capolavori storici e ricerche contemporanee. Dai ritratti intensi di Umberto Boccioni e Giorgio Morandi alle forme scolpite di Alberto Viani e alle tensioni meccaniche di Arcangelo Sassolino; dall’universo visionario di Carlo Zinelli alla poesia fotografica di Luigi Ghirri, fino alle sperimentazioni di Kateřina Šedá, Claudia Losi, Massimo Bartolini e Marcello Maloberti.

Questa eterogeneità non è semplice giustapposizione, ma il nucleo stesso della mostra: la pluralità diventa strumento di accesso al sensibile, capace di offrire a ciascun visitatore un’esperienza differente e non standardizzata. Ogni linguaggio, ogni stile, ogni gesto artistico apre infatti una possibilità di relazione, mostrando che la bellezza non risiede in un unico canone, ma nella molteplicità delle forme attraverso cui l’arte si manifesta.

Come sottolinea il curatore Cesare Pietroiusti: “L’eterogeneità, l’incontro di differenze a prima vista incomponibili, rappresenta non solo una chiave di lettura, ma anche una vera chiave di accesso. A che cosa? Al sensibile, a quella cosa che spesso, riferendoci all’arte, chiamiamo bellezza. Credo che tale possibilità di accesso sia un diritto di tutte e tutti, nessuno escluso”.

Il ruolo della Fondazione

Per Fondazione Cariverona, che promuove il progetto insieme con UrbsPicta in collaborazione con UniCredit, questa mostra non è solo un’occasione espositiva. È una missione: mettere le proprie collezioni al servizio della comunità, trasformandole da patrimonio custodito a risorsa viva per il territorio. Come ricorda il presidente Bruno Giordano, la cultura è una leva di sviluppo umano e sociale: “Nessuno escluso incarna l’idea che l’arte debba creare connessioni, generare conoscenza e dare spazio a tutte le sensibilità, senza barriere”.

La scelta delle sedi non è casuale. La Fondazione apre le sale di via Achille Forti, nel cuore della città, mentre UniCredit mette a disposizione gli ambienti cinquecenteschi dell’ex palazzo Gherardini, oggi filiale in via Garibaldi: luoghi simbolici di incontro e comunità che si trasformano in spazi d’arte.

“Nessuno escluso invita a scoprire come la pluralità di linguaggi, stili e sensibilità non sia frammentazione, ma una chiave d’accesso al sensibile, capace di rendere la bellezza un diritto comune”

Interregno: un anno di pluralità

Nessuno escluso inaugura Interregno, il nuovo palinsesto interdisciplinare della Fondazione con Urbs Picta e in collaborazione con l’Università di Verona. Un progetto che per dodici mesi porterà in città mostre, laboratori gratuiti per scuole e famiglie, incontri pubblici e attività diffuse.

Al centro, una domanda radicale: che cosa significa essere “normali”? Interregno vuole mostrare come la normalità non sia un dato assoluto, ma una costruzione storica e culturale. Attraverso l’arte, diventa possibile rimettere in discussione canoni, gerarchie e invisibilità, abbracciando la diversità come valore creativo e risorsa per il futuro.

“Non esiste un pubblico unico e omogeneo” ricorda Jessica Bianchera, direttrice artistica di Interregno. “L’accesso al sensibile è un diritto condiviso, che l’arte può rendere concreto”.

Un progetto per tutti

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile per scuole e gruppi negli orari di apertura delle due sedi con prenotazione obbligatoria ([email protected]).

Per il pubblico sono previsti momenti speciali: l’inaugurazione il 12 settembre con apertura serale fino alle 23, il weekend del 13-14 settembre, e ancora le giornate di ArtVerona (10-12 ottobre). In queste occasioni la mostra si arricchirà di visite guidate, talk, laboratori per famiglie e percorsi performativi, trasformandosi in un luogo vivo di sperimentazione e incontro a più voci, a cura di Urbs Picta e dei partner culturali coinvolti.

Per quasi un anno, Verona si trasformerà così in un grande laboratorio di pluralità. Un percorso in cui ogni differenza diventa ricchezza e ogni persona è chiamata a partecipare. Perché l’arte, quando è davvero accessibile, appartiene a tutti. Nessuno escluso.

“Con Interregno, Fondazione Cariverona avvia un anno di mostre, laboratori e incontri che interrogano il concetto di normalità e propongono la diversità come valore creativo e risorsa per il futuro”
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