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CULTURA

Un altro ‘900. Casorati, Semeghini, Trentini e l’arte a Verona

7 luglio 2025 

Dal 5 luglio al 21 settembre, Soave ospita 31 capolavori del primo Novecento, di cui 26 provenienti dalla collezione della Fondazione: un invito a riscoprire l’anima artistica della città in un luogo fuori dal tempo attraverso il lavoro di 18 grandi pittori

Dal 5 luglio al 21 settembre, Soave ospita 31 capolavori del primo Novecento, di cui 26 provenienti dalla collezione della Fondazione: un invito a riscoprire l’anima artistica della città in un luogo fuori dal tempo attraverso il lavoro di 18 grandi pittori

Mattino d’inverno a Pradaval (1922, Orazio Pigato)

Con la mostra Un altro ‘900. Casorati, Semeghini, Trentini e l’arte a Verona, prende il via il progetto Soave Impressioni d’Arte, che da luglio a novembre 2025 animerà lo splendido borgo scaligero con due esposizioni di altissimo profilo.

Un’iniziativa che intreccia passato e presente, e che vede tra i suoi protagonisti Fondazione Cariverona, partner del progetto e prestatrice di ben 26 opere provenienti dalla sua prestigiosa collezione.

“Non una semplice esposizione, ma un percorso immersivo che restituisce il senso più autentico della bellezza: quello che nasce dal legame con la storia, i luoghi, le persone”

Storie veronesi di visione e bellezza

Dal 5 luglio al 21 settembre 2025, la Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani accoglierà una selezione unica di dipinti, che raccontano un secolo spesso visto solo attraverso le sue avanguardie più note, ma che a Verona ha avuto una declinazione originale, poetica, fertile. Casorati, Semeghini, Dall’Oca Bianca, Beraldini, Calvi, e molti altri dialogano in mostra con sensibilità ora simboliste, ora realiste, passando per influssi viennesi, divisionisti e post-impressionisti.

A rendere la mostra un’occasione imperdibile è la presenza di opere raramente visibili al pubblico. Come Uova sul tappeto di Felice Casorati, che torna a mostrarsi dopo anni, o Lavandaie di Ercole Calvi, riportata al suo antico splendore da un recente restauro.

La Fondazione è protagonista assoluta, con 26 opere concesse in prestito e la volontà chiara di valorizzare un patrimonio che non appartiene solo alla memoria, ma al futuro di tutti. Il resto delle opere proviene dall’importante raccolta Veneri – Dalli Cani, a comporre un corpus che attraversa oltre settant’anni di arte veronese.

Soave

Una mostra che è anche un manifesto

Curata dalla storica dell’arte Roberta Tosi, l’esposizione vuole riscoprire “un altro Novecento”: quello che, lontano dai grandi centri, ha saputo coltivare un linguaggio personale e spesso anticipatore. In questi artisti c’è il respiro internazionale di Klimt e la delicatezza cromatica dei Fauves, ma anche una fedeltà viscerale alla terra, al paesaggio, alla figura. Una narrazione visiva che non cerca lo stupore effimero, ma l’emozione profonda.

Il progetto si sviluppa anche nel paesaggio, nelle architetture e nei ritmi del borgo di Soave, proclamato Borgo dei Borghi 2022, oggi al centro di un nuovo fermento culturale. Passeggiare tra le sue mura durante il periodo della mostra significa vivere l’arte come esperienza immersiva, tra scorci, luce naturale e sapori del territorio.

“La collezione della Fondazione si apre al pubblico in un contesto inedito, dando nuova vita a opere raramente esposte e profondamente legate al territorio”

E poi… Apri gli occhi

A chiudere la stagione, dal 27 settembre al 30 novembre, sarà Omar Galliani, maestro della contemporaneità, con una installazione site-specific ispirata alla figura di Santa Lucia e pensata per la stessa chiesa domenicana. …Apri gli occhi si annuncia come un’opera potente e meditativa, in dialogo con affreschi secolari e con il tema della visione, fisica e interiore.

Lavandaie (1880-1885, Ettore Calvi)

La cultura come impegno condiviso

“Valorizzare la nostra collezione rendendola parte attiva di un racconto culturale che intreccia territorio, memoria e ricerca artistica è parte integrante della nostra missione – sottolinea Bruno Giordano, presidente della Fondazione – Siamo orgogliosi di contribuire a restituire nuova luce a una stagione tanto vitale quanto affascinante del Novecento veronese”.

Ingresso gratuito, bellezza accessibile, arte come forma di crescita personale e collettiva: Soave Impressioni d’Arte è molto più di una mostra. È un invito a vedere con occhi nuovi il passato e ciò che ci circonda.

Per info sulla mostra

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