Al via la seconda edizione del premio promosso da Acri per valorizzare le organizzazioni non profit che coinvolgono gli under 35 nei luoghi delle decisioni, della progettazione e dell’azione civica. Candidature aperte fino al 13 settembre 2026

Nel Terzo settore italiano si parla sempre più spesso di ricambio generazionale, partecipazione, nuove leadership. Non si tratta soltanto di aprire spazi ai giovani, ma di riconoscere che molte delle energie più vive della società civile passano già oggi dalle loro idee, dalle loro competenze, dalla loro capacità di leggere i bisogni emergenti delle comunità.
Ambiente, diritti, inclusione, welfare di prossimità, cultura, educazione, contrasto alle disuguaglianze: sono solo alcuni degli ambiti in cui le nuove generazioni stanno contribuendo a ridefinire linguaggi, priorità e modelli di intervento. Eppure, questo protagonismo non sempre trova piena cittadinanza nei luoghi in cui si decide: consigli di amministrazione, organi direttivi, tavoli di progettazione, processi strategici.
È proprio da questa consapevolezza che riparte GenP – Giovani che partecipano, il premio promosso da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, dedicato alle organizzazioni del Terzo settore capaci di valorizzare in modo concreto il ruolo degli under 35.
“GenP premia le organizzazioni che non si limitano ad ascoltare gli under 35, ma li coinvolgono davvero nella governance, nella progettazione e nell’impatto sociale”
Dopo la prima edizione, l’iniziativa torna nel 2026 con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle esperienze più significative di partecipazione giovanile in Italia: realtà in cui i giovani non sono semplici destinatari o collaboratori occasionali, ma protagonisti dei processi decisionali, dell’ideazione e della realizzazione delle attività.
Per le organizzazioni attive nei territori di riferimento della Fondazione, l’iniziativa rappresenta un’occasione importante per far emergere pratiche, percorsi e progettualità che stanno contribuendo a costruire comunità più aperte, coese e capaci di futuro.
Una nuova leadership per comunità più forti
Negli ultimi decenni la presenza giovanile nelle organizzazioni del Terzo settore ha conosciuto una progressiva trasformazione.
Da un lato, l’invecchiamento della popolazione e delle strutture associative tradizionali ha reso più evidente la necessità di un ricambio nei ruoli di responsabilità. Dall’altro, molti giovani continuano a partecipare alla vita pubblica, ma spesso attraverso forme più fluide, informali, legate a cause specifiche e a mobilitazioni che non sempre passano dai canali organizzativi più consolidati.

GenP nasce per intercettare proprio questo snodo: non limitarsi a constatare una distanza, ma valorizzare chi sta già lavorando per colmarla. Il premio intende sostenere quelle organizzazioni che hanno saputo costruire spazi reali di corresponsabilità, coinvolgendo gli under 35 nei propri organi di amministrazione e rendendoli parte attiva nella progettazione e nella realizzazione di iniziative a impatto sociale.
Il tema è oggi più attuale che mai. In una fase storica segnata da complessità crescenti, frammentazione sociale e bisogno di nuove forme di fiducia, il Terzo settore può essere un laboratorio decisivo di democrazia, partecipazione e innovazione.
Ma per esserlo fino in fondo deve riuscire a rinnovare anche i propri modelli organizzativi, riconoscendo alle nuove generazioni non solo ascolto, ma potere di iniziativa e responsabilità.
“I giovani non sono spettatori del cambiamento: quando entrano nei luoghi delle decisioni, portano visioni, competenze e nuove energie alle comunità”
Il premio: contributi, scadenze e candidature
La seconda edizione di GenP è rivolta agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e agli enti privati senza scopo di lucro con sede legale in Italia, costituiti non oltre il 13 settembre 2025. Ogni organizzazione può presentare una sola candidatura, riferita a un progetto o a un’iniziativa in corso oppure conclusa non prima del 13 settembre 2024.
Le candidature sono aperte fino alle 23.59 del 13 settembre 2026 attraverso il sito ufficiale www.genp.it, dove sono disponibili il regolamento completo e il modulo di partecipazione.
Saranno selezionate tre organizzazioni vincitrici, ciascuna delle quali riceverà un contributo di 10mila euro. La premiazione si terrà nel mese di dicembre 2026, durante un evento dedicato che offrirà visibilità nazionale alle esperienze premiate.

A fare la differenza, nella valutazione, sarà la capacità delle organizzazioni candidate di dimostrare un coinvolgimento autentico e strutturale dei giovani.
Tra gli elementi considerati rientrano la presenza di under 35 negli organi di amministrazione, la partecipazione giovanile nell’ideazione e nella realizzazione delle attività, l’attenzione allo scambio intergenerazionale, l’attivazione di reti e partenariati pubblici e privati, la replicabilità delle esperienze in altri contesti geografici o settoriali.
Non si cerca, dunque, una partecipazione simbolica. GenP vuole riconoscere le realtà in cui i giovani contribuiscono davvero a orientare le scelte, portando visioni nuove, competenze trasversali e una diversa capacità di interpretare le trasformazioni sociali.
“Il futuro del Terzo settore passa anche dalla capacità di condividere responsabilità, aprire spazi di leadership e costruire alleanze tra generazioni”
Uno sguardo autorevole sul futuro del non profit
A selezionare le tre organizzazioni vincitrici sarà una giuria composta da esperti del settore, rappresentanti di Acri e figure provenienti dal mondo dell’informazione, delle istituzioni e della società civile.
La composizione della giuria restituisce bene il senso dell’iniziativa: osservare il protagonismo giovanile da prospettive diverse, intrecciando competenze giornalistiche, istituzionali, associative e generazionali. Perché il rinnovamento del Terzo settore non è una questione interna a singole organizzazioni, ma riguarda la qualità della partecipazione democratica e la capacità delle comunità di generare risposte nuove ai bisogni collettivi.

Partner dell’iniziativa sono Vita, CheFare e Percorsi di Secondo Welfare. Quest’ultimo realizzerà e presenterà, in occasione dell’evento di premiazione, la seconda edizione dell’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”, un approfondimento dedicato proprio al tema della presenza e del ruolo delle nuove generazioni nelle organizzazioni non profit.
La novità 2026: spazio anche alla creatività under 35
La seconda edizione introduce anche una novità significativa: accanto al premio per le organizzazioni del Terzo settore, GenP apre un concorso dedicato ad artisti under 35, chiamati a realizzare un’opera ispirata al tema della partecipazione giovanile.
L’opera selezionata verrà consegnata alle realtà vincitrici del premio, trasformando il riconoscimento in un segno tangibile e creativo del valore della partecipazione. L’artista vincitore o vincitrice riceverà un contributo di 2mila euro. Anche in questo caso, il termine per partecipare è fissato al 13 settembre 2026 e regolamento e modalità sono disponibili sul sito www.genp.it.
“Partecipare significa incidere: trasformare idee in progetti, bisogni in risposte, comunità in luoghi più aperti, inclusivi e capaci di futuro”
Un invito alle realtà dei territori
La Fondazione rilancia l’iniziativa come opportunità per le organizzazioni non profit attive nei propri territori di riferimento, invitandole a candidare esperienze capaci di raccontare una partecipazione giovane, concreta e trasformativa.
GenP non premia soltanto buone pratiche già realizzate. Offre visibilità a un modo diverso di pensare il Terzo settore: più aperto, più intergenerazionale, più disposto a condividere responsabilità e decisioni. In questo senso, il premio è anche una chiamata culturale. Invita le organizzazioni a interrogarsi su quanto spazio venga realmente lasciato alle nuove generazioni, su quali strumenti vengano attivati per coinvolgerle, su come le loro idee possano contribuire a rafforzare l’impatto sociale delle iniziative.

In un tempo in cui la partecipazione rischia spesso di essere evocata più che praticata, GenP sceglie la strada della concretezza: riconoscere chi sta già sperimentando modelli nuovi e incoraggiare altri a farlo. Perché il futuro del Terzo settore non dipende solo dalla capacità di rispondere ai bisogni di oggi, ma anche dal coraggio di aprire le proprie porte a chi può immaginare le soluzioni di domani.