BANDO WELFARE E FAMIGLIA 2019

La Fondazione propone una nuova edizione del bando Welfare e Famiglia, già promosso nel 2017, e diretto a sostenere nei territori di riferimento iniziative di sistema, sperimentali ed innovative finalizzate a sostenere e a valorizzare la famiglia in particolare nei seguenti ambiti:

  1. gestione/cura/valorizzazione delle persone anziane;
  2. disagio minorile o giovanile;
  3. disabilità psico-fisica.

Il bando è strutturato in due fasi successive e prevede, per le idee progettuali che supereranno la prima fase di-selezione, uno specifico ed articolato percorso di accompagnamento (17 giornate formative in presenza), diretto alla definizione delle progettualità definitive che saranno successivamente sottoposte a nuova valutazione da parte della Fondazione per l’eventuale assegnazione di un affiancamento contributivo.

Le idee progettuali dovranno essere espressione di una co-operazione tra soggetti pubblici e/o privati, diretta alla promozione di reti territoriali con l’obiettivo di ricercare un’azione di intervento basata su logiche di sistema, coordinate ed attente alle risorse impiegate e alle fonti di finanziamento.

Saranno prese in considerazione le istanze presentate da enti le cui attività progettuali insistano nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

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APERTO

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VALUTAZIONE CONCLUSA

È possibile prendere visione del facsimile della modulistica per la candidatura di 1^ Fase, il cui accesso sarà attivato a partire dalle ore 9.00 del 7 gennaio 2019.

SCARICA IL FACSIMILE DELLA MODULISTICA

CONSULTA LE INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA RELAZIONE DI PROGETTO

DOMANDE FREQUENTI

La procedura on-line messa a disposizione per la compilazione dei progetti prevede tre categorie di partner:

  • Partner percettore = è il partner che, realizzando direttamente alcune azioni progettuali, si candida a ricevere una quota parte del contributo della Fondazione. In questo caso è necessario che il partner percettore sia soggetto idoneo a ricevere contributi dalla Fondazione e, in caso sia soggetto privato, è necessario allegare all’istanza di contributo copia del relativo Statuto dell’Ente.
  • Partner finanziatore = è il partner che contribuisce alla realizzazione del progetto apportando risorse economiche, che contribuiscono alla realizzazione del budget di progetto. Se si classifica un partner come finanziatore, in procedura on-line andrà indicata anche l’importo delle risorse economiche destinate al progetto e la natura del contributo, se già acquisito o semplicemente solo richiesto.
  • Partner sostenitore = è il partner che contribuisce alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione competenze, know how, servizi o beni in kind (a titolo gratuito).

In termini generali non si configurano come partner l’ente o il soggetto che attribuisce un semplice patrocinio o una semplice generica adesione al progetto e, naturalmente, i fornitori e prestatori di servizio. Un soggetto può naturalmente essere presente in più categorie di partenariato (particolarmente importante identificare i partner percettori e finanziatori), nel qual caso in procedura andrà registrato più volte.

L’Accordo di partenariato deve essere specificatamente riferito al progetto candidato; dovrà indicare il ruolo svolto da ciascun soggetto, il contributo assicurato da ciascun partner alla realizzazione dell’iniziativa, l’eventuale apporto di cofinanziamento oltre a conferire mandato al soggetto capofila a svolgere le funzioni attribuitegli dal bando.
L’Accordo può essere formalizzato anche in singole Lettere di partnership tra Ente capofila e soggetto partner sottoscritte dal Legale Rappresentante dell’Ente.
Accordo o Lettere di partnership devono essere allegate già in 1^ Fase.

Sì, è possibile. Va in ogni caso tenuto presente che tali soggetti non possono ricevere in alcun modo contributi dalla Fondazione (si rimanda alla lettura dell’art. 8 del Regolamento per le Attività Istituzionali disponibile sul sito internet della Fondazione) e pertanto non possono figurare come partner percettori.

 

Si specifica che ogni Ente privato può partecipare ad un massimo di una iniziativa, come soggetto capofila o come partner operativo.

Gli Enti pubblici possono partecipare, come soggetto capofila o come partner operativo, ad un massimo di tre iniziative.
Si specifica che il patrocinio o l’adesione al progetto come sostenitore, senza ruolo attivo in esso, non si configura come partenariato.

Si sottolinea l’importanza di rispettare i vincoli sopra evidenziati, per non incorrere nel rischio di esclusione dalla fase di valutazione di tutti i progetti candidati nel presente bando.

Sì, è possibile purché i contenuti delle proposte progettuali siano diversi.

Il Bando non esclude esplicitamente tale possibilità; tuttavia di tale circostanza si terrà conto in sede istruttoria nell’analisi comparativa delle candidature pervenute in risposta all’edizione 2019.

Sì, è tuttavia indispensabile che i progetti abbiano una ricaduta sui territori di competenza della Fondazione.
Verranno pertanto prese in considerazione le istanze presentate da Enti con sede esclusivamente nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova o le cui attività progettuali siano sviluppate nei medesimi territori.

Per la partecipazione alla 1^ Fase di candidatura, il Bando richiede la presentazione di un’idea progettuale, che sia tuttavia delineata nelle sue dimensioni principali e che abbia caratteristiche di concretezza e fattibilità. Sono richiesti alcuni contenuti “minimi” da indicare. In particolare, devono essere esplicitati il contesto progettuale, le finalità e gli obiettivi prioritari del bando a cui si vuole rispondere e le modalità con cui si intende farlo (la strategia operativa) oltre al budget di progetto.

Durante il percorso di accompagnamento verranno sviluppati contenuti e forniti strumenti progettuali che potranno essere utilizzati dagli enti selezionati per la stesura del progetto definitivo. Pertanto, quest’ultimo potrà e dovrà essere ridefinito e dettagliato in alcuni aspetti (modello di governance, piano di comunicazione e monitoraggio, piano operativo di dettaglio) e verranno richiesti dati ed informazione anche per gli elementi di premialità previsti (coinvolgimento di giovani operatori, attivazione di una campagna di crowdfunding, modello di governance).
Naturalmente il piano dei costi del progetto esecutivo non potrà essere modificato nell’importo richiesto in affiancamento alla Fondazione e dovrà rispettare i vincoli del Bando sia in termini di tipologie di spesa ammissibili che di limiti percentuali stabiliti per alcune categorie di costo.

L’esito della valutazione di 1^ FASE, sia esso positivo che negativo, sarà comunicato ai richiedenti. L’elenco dei progetti che saranno ammessi alla 2^ Fase verrà pubblicato sul sito internet della Fondazione indicativamente alla fine del mese di maggio 2019.

Le iniziative progettuali candidate sul bando devono avere una dimensione economica minima (costo complessivo) pari a euro 250.000. L’importo massimo richiedibile alla Fondazione è invece pari a euro 500.000; in questo caso, tenuto conto del cofinanziamento richiesto almeno pari al 30%, il costo complessivo di progetto non deve risultare inferiore a € 714.286 (importo arrotondato all’euro).

Area socio sanitaria e welfare del territorio

Anno 2019


Stato: Aperto


Scadenza1^ Fase: 28 febbraio 2019 ore 17.00


Risorse assegnate: euro 5.000.000


Orari di consulenza: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00


Riferimenti: Francesco Candiani, Gianvito Linfozzi, Mara Migliorini, Chiara Miotto


Contatti referenti: consulta la sezione STAFF


Help desk tecnico area riservata
e-mail help desk
051-78.03.97 (tasto 1: assistenza clienti)
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00


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