BANDO PROGRAMMI RIABILITATIVI 2018

La Fondazione intende sostenere progetti volti a garantire, in particolare alle persone affette da patologie croniche-degenerative a rischio di sviluppo e/o aggravamento di disabilità, un percorso riabilitativo integrato, attraverso la qualificazione e specializzazione della rete dei servizi, favorendo collegamenti tra le diverse strutture presenti nel territorio e privilegiando quale sede di offerta, qualora possibile, il domicilio o le strutture di prossimità.

Il Bando privilegia la sfera dei servizi riabilitativi erogabili in strutture extra-ospedaliere a carattere residenziale, semiresidenziale, diurno o con modalità ambulatoriali o domiciliari.

L’ambito territoriale del percorso riabilitativo rappresenta anche il luogo privilegiato per il contestuale intervento sulle componenti ambientali e sui fattori sociali della persona, coinvolgendo in tal senso i servizi territoriali e le organizzazioni del terzo settore presenti nelle comunità di riferimento. Le azioni di riabilitazione sociale o gli interventi finalizzati a migliorare il benessere della persona saranno presi in considerazione solo unitamente ai servizi di natura sanitaria come parti integranti, o collaterali, del complessivo percorso riabilitativo.

La Fondazione affiancherà enti istituzionali e soggetti non profit accreditati e/o convenzionati per i servizi sanitari riabilitativi dei territori delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova. Verranno privilegiati i programmi di rete co-progettati e co-realizzati secondo una logica di partenariato.

I progetti che partecipano al bando devono presentare un cofinanziamento pari ad almeno il 30 % dei costi complessivi. Il contributo richiedibile alla Fondazione non dovrà essere inferiore ad euro 100.000superiore ad euro 300.000.

 

Si segnala che i progetti che verranno selezionati all’interno del presente bando e che riceveranno un contributo dalla Fondazione dovranno essere avviati entro 6 mesi dalla data di comunicazione di assegnazione. Uno dei criteri di valutazione è pertanto rappresentato dalla cantierabilità della proposta progettuale presentata.

È possibile scaricare un facsimile della modulistica di presentazione del progetto messa a disposizione nell’area riservata. L’opzione consente di prendere visione in via anticipata dei principali dati ed informazioni che verranno richieste nel corso della compilazione on-line.

Si ricorda che le richieste vanno compilate e presentate esclusivamente attraverso il servizio on-line.

IN ARRIVO

APERTO

CHIUSO

IN VALUTAZIONE

VALUTAZIONE CONCLUSA

In risposta al Bando Programmi Riabilitativi, che sì è chiuso il 4 giugno 2018, sono pervenute 21 domande di contributo con un importo richiesto pari a circa 4,8 milioni di euro. Il rapporto tra risorse disponibili e risorse richieste in affiancamento è di 1:1,6.

La Fondazione ha sostenuto 13 progetti nell’ambito del budget dedicato al bando.

DOMANDE FREQUENTI

Di norma, un progetto si classifica come progetto di rete quando è progettato e realizzato da più soggetti che insieme collaborano. In questo senso anche il budget di progetto è generalmente a “responsabilità condivisa”. Il rapporto di partenariato è sancito da un “Accordo di partenariato” specificatamente dedicato al progetto che identifica il ruolo, le competenze e le attività svolte da ciascun partner.

Pertanto un progetto interamente realizzato e gestito da un unico soggetto attuatore, a cui un soggetto terzo compartecipa con l’apporto di risorse finanziarie (soggetto co-finanziatore) non può generalmente definirsi progetto di rete.

Allo stesso modo non può definirsi tale un progetto in cui il soggetto richiedente attua il programma mediante l’assegnazione delle attività ad uno o più soggetti terzi, che in questo caso si qualificano come prestatori/fornitori di servizio (e come tali riceveranno un compenso per la loro prestazione) e non partner di progetto.

La procedura on-line messa a disposizione per la compilazione dei progetti prevede tre categorie di partner:

  • Partner percettore = è il partner che, realizzando direttamente alcune azioni progettuali, si candida a ricevere una quota parte del contributo della Fondazione. In questo caso è necessario che il partner percettore sia soggetto idoneo a ricevere contributi dalla Fondazione e, in caso sia soggetto privato, è necessario allegare all’istanza di contributo copia del relativo Statuto dell’Ente.
  • Partner finanziatore = è il partner che contribuisce alla realizzazione del progetto apportando risorse economiche, che contribuiscono alla realizzazione del budget di progetto. Se si classifica un partner come finanziatore, in procedura on-line andrà indicata anche l’importo delle risorse economiche destinate al progetto e la natura del contributo, se già acquisito o semplicemente solo richiesto.
  • Partner sostenitore = è il partner che contribuisce alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione competenze, know how, servizi o beni in kind (a titolo gratuito).

In termini generali non si configurano come partner l’ente o il soggetto che attribuisce un semplice patrocinio o una semplice generica adesione al progetto e, naturalmente, i fornitori e prestatori di servizio. Un soggetto può naturalmente essere presente in più categorie di partenariato (particolarmente importante identificare i partner percettori e finanziatori), nel qual caso in procedura andrà registrato più volte.

Sì, è possibile. Va in ogni caso tenuto presente che tali soggetti non possono ricevere in alcun modo contributi dalla Fondazione né direttamente né indirettamente (si rimanda alla lettura dell’art. 8 del Regolamento per le Attività Istituzionali disponibile sul sito internet della Fondazione) e pertanto non possono figurare come partner percettori.

Dipende dalla tipologia di ente: se si tratta di enti pubblici (diversi da Aziende Sanitarie e Aziende Ospedaliere) o enti privati non profit è possibile la partecipazione ad un solo progetto (a prescindere dal titolo con cui si partecipa, sia essa come ente singolo, come ente capofila o come ente partner).

Nel caso in cui l’ente partecipante al bando sia una Azienda Sanitaria o Ospedaliera, può presentare un solo progetto in qualità di richiedente (singolo o ente capofila) ma partecipare senza limiti prestabiliti ad altre iniziative progettuali del proprio territorio di riferimento in qualità di partner.

Si sottolinea l’importanza di rispettare i vincoli sopra evidenziati, per non incorrere nel rischio di esclusione dalla fase di valutazione di tutti i progetti candidati non coerenti con le limitazioni previste dal bando.

Il vincolo previsto dal bando risponde all’esigenza di non coprire, con il contributo della Fondazione, l’attività ordinaria (e quindi i costi ordinari) dell’Ente o della rete di partenariato. In tal senso il costo del personale dipendente, già presente all’interno dell’organizzazione proponente o della rete di partner, viene ammesso alla formazione del budget di progetto solo nei limiti del cofinanziamento garantito. Tuttavia qualora la realizzazione delle attività progettuali generi, in capo all’ente richiedente o alla rete di partner coinvolti, la necessità di implementare il proprio organico mediante personale appositamente assunto per la realizzazione del progetto, tali costi potranno essere inseriti nel budget di progetto anche oltre il limite del cofinanziamento e potranno quindi essere coperti dal contributo della Fondazione.

Il costo sarebbe in questo caso ammissibile. È tuttavia necessario (rappresentano infatti elementi che andranno verificati e valutati in sede di istruttoria) che venga fornita ogni utile giustificazione della scelta operata, oltre a garantire l’assunzione di nuovo personale chiamato a svolgere le attività precedentemente assicurate dai dipendenti integralmente dedicati al progetto candidato.

Sì, nel formulario on-line alla sezione “Allegati di progetto” è possibile scaricare il format word relativo alla “Relazione progettuale di dettaglio”, messo a disposizione dalla Fondazione. Si ricorda che va interpretato come traccia di riferimento e che grafica e impostazione sono a discrezione dell’Ente proponente. La lunghezza complessiva va contenuta entro le 15/20 pagine (fogli A4).

In termini generali è necessario che l’Ente fornisca alla Fondazione tutti gli elementi utili affinché possa condurre un’analisi di coerenza e congruenza del piano dei costi del progetto. I preventivi acquisiti per le dotazioni strumentali previste e per i servizi (oltre che per gli interventi di edilizia, qualora presenti) rappresentano un elemento oggettivo per la valutazione di congruenza e pertanto è importante che siano allegati alla richiesta di contributo. Laddove non si disponga di preventivi è in ogni caso consigliabile indicare nella Relazione di dettaglio ogni informazione analitica che dia conto della formazione del piano dei costi per singola voce di spesa, indicando per esempio per il personale dipendente il ruolo svolto, il costo orario e l’impegno temporale previsto, in modo da consentire alla Fondazione di comprendere le logiche sottostanti alla costruzione del budget e la coerenza del piano dei costi con le attività progettuali descritte.

A completamento ed integrazione dei progetti riabilitativi di natura esclusivamente sanitaria, sono necessari od opportuni interventi riabilitativi di tipo sociale, finalizzati all’integrazione e all’inclusione sociale della persona con disabilità per riacquisire la migliore autonomia e qualità di vita possibile. Tali programmi di natura socio-sanitaria saranno presi in considerazione solo come parti integranti o collaterali del complessivo percorso riabilitativo, unitamente ai servizi di natura sanitaria.

Tra i criteri di selezione delle progettualità da sostenere è prevista anche la valutazione della cantierabilità del progetto, intesa come predisposizione del progetto ad avere un partenza operativa entro tempi contenuti. La Fondazione è pertanto interessata, per questo bando, a sostenere progetti che possano essere avviati in tempi ragionevolmente contenuti, in modo da raggiungere quanto prima gli obiettivi prefissati ed esprimere l’impatto previsto.

Area socio sanitaria e welfare del territorio

Anno: 2018


Stato: Chiuso


Scadenza: 4 giugno 2018 ore 17.00


Risorse assegnate: euro 3.000.000


Orari di consulenza: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00


Riferimenti: Chiara Miotto, Francesco Candiani, Gianvito Linfozzi, Mara Migliorini


Contatti referenti: consulta la sezione STAFF


Help desk tecnico area riservata:
e-mail help desk
051-78.03.97 (tasto 1: assistenza clienti)
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00


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