Con il bando Giovani in movimento, Fondazione Cariverona e Fondazione Intercultura sostengono borse di studio per percorsi scolastici all’estero per ragazze e ragazzi di Ancona, Belluno, Mantova, Verona e Vicenza

In un’Italia che continua a interrogarsi sul futuro dei giovani, sulla qualità della scuola e sulle competenze necessarie per affrontare un mondo sempre più interconnesso, un anno scolastico all’estero può diventare molto più di un percorso formativo. Può trasformarsi in una vera palestra di autonomia, responsabilità e cittadinanza globale.
Vivere in un altro Paese, frequentare una nuova scuola, confrontarsi con lingue, abitudini e culture diverse significa imparare a leggere la complessità, allenare lo sguardo e riconoscere il valore del dialogo.
È con questo spirito che Fondazione Cariverona, in partnership con Fondazione Intercultura ets, ha premiato oggi i 16 studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado vincitori del bando Giovani in movimento. Grazie alle borse di studio, i ragazzi potranno frequentare un intero anno scolastico all’estero, partecipando a un programma educativo di alto valore.
“Un anno all’estero non è solo un viaggio: è una palestra di autonomia, fiducia e cittadinanza globale”
Dal 2019 a oggi, Fondazione Cariverona ha permesso a 88 studentesse e studenti, compresi i vincitori di quest’anno, di vivere un’autentica esperienza di mobilità internazionale. Un’opportunità pensata per sviluppare competenze preziose non solo per il percorso personale e professionale, ma anche per una partecipazione più attiva e consapevole alla società.
Manfredi: “Occasioni vere per diventare protagonisti”
“Il futuro non si costruisce chiedendo ai giovani di essere pronti, ma dando loro occasioni vere per diventarlo”, dichiara Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona.
“Sostenere le nuove generazioni è uno dei pilastri della nostra visione: vuol dire investire su talento, fiducia e capacità di stare nel mondo. Un anno in un altro Paese può cambiare il modo in cui una ragazza o un ragazzo legge la realtà e immagina il proprio percorso. In una stagione segnata da paure e polarizzazioni, esperienze come questa allenano all’apertura e al dialogo. È così che si formano cittadini più consapevoli e comunità più forti”.

La scuola come ponte verso il mondo
Le borse di studio rientrano nel progetto Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca, promosso dalla Fondazione Intercultura ets. L’iniziativa punta a portare nella scuola una cultura più aperta al confronto con il mondo, attraverso ricerca, formazione e percorsi di mobilità per i giovani.
Non si tratta soltanto di rafforzare la conoscenza di una lingua straniera. Al centro c’è un processo educativo più ampio, che coinvolge l’intera comunità scolastica e favorisce lo sviluppo di competenze di cittadinanza globale. Un modo per mettere in relazione ciò che accade nei territori con le grandi trasformazioni del presente.
“Dal confronto con nuove scuole, lingue e culture nasce uno sguardo più aperto sul mondo e sul proprio futuro”
“In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace”, afferma Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets.
“Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.
I vincitori del bando 2026-2027
Sono 16 gli studenti e le studentesse che partiranno per l’anno scolastico 2026-2027. Per la provincia di Ancona, i vincitori sono Adriano, studente dell’I.S. Medi di Senigallia, che parteciperà a un programma scolastico annuale negli Stati Uniti; Marta, studentessa dell’I.S. Mannucci di Ancona, che partirà per il Messico; e Maria, studentessa dell’I.S. Mannucci di Fabriano, che vivrà il suo anno scolastico in Brasile.
Per la provincia di Belluno, partiranno Alessandro, studente dell’Istituto Scolastico Renier di Belluno, destinazione Colombia; Diletta, studentessa dell’Istituto Scolastico Vittorino da Feltre, destinazione Finlandia; Greis, studentessa dell’Istituto Scolastico Renier di Belluno, destinazione Argentina; e Alexandra Maria Teresa, studentessa dell’Istituto Scolastico di Feltre, destinazione Cile.

Per la provincia di Mantova, la borsa di studio è stata assegnata a Manal, studentessa dell’Istituto Scolastico Sanfelice di Viadana, che parteciperà a un programma scolastico annuale in Germania.
Per la provincia di Verona, sono stati premiati Anna Giulia, studentessa dell’Istituto Scolastico Montanari di Verona, che partirà per Panama; Anna, studentessa dell’Istituto Scolastico Fracastoro di Verona, destinazione Argentina; Alessandro, studente dell’Istituto Scolastico Marconi di Verona, destinazione Colombia; Yhannsel Emilio, studente dell’Istituto Scolastico Marconi di Verona, destinazione Lettonia; e Lia, studentessa dell’Istituto Scolastico Da Vinci di Cerea, destinazione Honduras.
“Sedici studenti, cinque province, tredici destinazioni: il mondo diventa aula per imparare a leggere la complessità”
Per la provincia di Vicenza, partiranno Mama, studentessa dell’Istituto Scolastico Marzotto di Valdagno, che frequenterà un programma annuale in Canada francofono; Leonardo, studente dell’Istituto Scolastico Fogazzaro di Vicenza, destinazione Messico; e Chiara, studentessa dell’Istituto Scolastico Quadri di Vicenza, destinazione Repubblica Dominicana.
L’impatto dell’esperienza all’estero
Il valore di questi percorsi è confermato anche dai dati. L’indagine Ipsos realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra che l’esperienza all’estero rappresenta un passaggio decisivo nella formazione dei giovani: il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore più importante nella costruzione della propria identità.

Oltre alla crescita personale, emergono benefici rilevanti anche sul piano delle competenze trasversali. Quasi la totalità degli studenti, il 97%, riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa maggiore autonomia e capacità decisionale: strumenti fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.