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PRESENTATI I RISULTATI DEL PATTO DEL LAVORO VICENTINO

La quarta edizione del progetto si è conclusa con un lusinghiero risultato in termini professionali e di occupazione, trasformando il 40% degli inserimenti lavorativi in assunzione

Il Patto del Lavoro vicentino compie 10 anni e fa un bilancio di quanto realizzato finora nel territorio. Per la prima volta in Italia, il Patto del Lavoro ha messo in rete i soggetti che intervengono nelle politiche sociali e del lavoro con un unico obiettivo: l’occupazione lavorativa dei vicentini.

Con circa 10mila persone coinvolte, cioè coloro che si sono sottoposti a colloquio per verificare l’idoneità ad un inserimento; 4mila persone inserite nei progetti di lavoro; 1.079 assunti alla data del termine dei progetti, pari a oltre il 36 per cento degli inseriti. In totale sono stati attivati 411 inserimenti lavorativi, 67 sono ancora in corso mentre dei 344 conclusi ben 139 si sono trasformati in assunzione, con una percentuale pari al 40,41%.

Nato nel 2010 come Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, è stato il primo progetto a livello nazionale a creare una cooperazione tra tutti i protagonisti del mondo del lavoro: alla chiamata della Provincia di Vicenza hanno infatti risposto le Conferenze dei Sindaci, le Ulss, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali, raccogliendo nel tempo il sostegno di Fondazione Cariverona con un impegno di 2,5 mln di euro.

Negli anni il progetto si è rimodulato e ha cambiato nome, diventando Patto Territoriale per il Lavoro e l’Inclusione Sociale del Territorio Vicentino. Sono cambiate le modalità di azione, privilegiando principalmente gli inserimenti lavorativi, senza cambiare la sostanza: un gruppo che rappresenta il mondo del lavoro vicentino e che ha come obiettivo far incrociare domanda e offerta di lavoro, dando risposte lavorative, in particolare alla parte più fragile della società.

Con questa logica, poi, il Patto è diventato un moltiplicatore di opportunità, cofinanziando progetti regionali dedicati alle persone in situazione di svantaggio e ai disabili, ponendosi come circolo virtuoso, dando risposte concrete e rispondendo ai bisogni e alle necessità del territorio.

Qui le slide riassuntive del progetto.

Il comunicato stampa dedicato alla presentazione dei risultati è disponibile qui.

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