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#VICINIADISTANZA

Le ACLI di Verona al tempo del covid-19 non si fermano e potenziano i servizi al cittadino

Le ACLI di Verona potenziano i servizi al cittadino nell’ambito dell’iniziativa “Vicini a distanza”, avviata per il periodo di emergenza Covid-19. Nelle ultime settimane sono stati riorganizzati i progetti già in atto e implementati nuovi servizi con l’obiettivo di non lasciare solo chi ha bisogno.

R.E.B.U.S. Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente è ripartito con ritiri presso la grande distribuzione, la società VeronaMercato e ritirando la merce stoccata presso i centri cottura per le scuole dell’AGEC. La quantità di beni alimentari di prima necessità così acquisita è risultata assolutamente rilevante.

Il progetto “Nessuno Escluso” è stato riorganizzato e rimodulato per offrire un’attività di doposcuola virtuale. Dalla prossima settimana saranno quindi riattivati dei percorsi di studio assistito individuali, con alcuni dei ragazzi del doposcuola classico realizzato normalmente nei tre punti di doposcuola di Borgo Roma, Borgo Nuovo e San Massimo all’Adige.

I ragazzi sono stati individuati secondo alcuni criteri:

  • situazioni a forte rischio dispersione e bocciatura
  • ragazzi che dovranno affrontare l’esame di terza media
  • capacità di sostenere a distanza un modulo di 1h di lezione

Si sono poi avviati alcune iniziative specifiche per rispondere ai bisogni specifici del periodo di emergenza. ACLIinASCOLTO, una linea gratuita, attiva tutti i giorni, dove volontari esperti, tra cui anche alcuni psicologi, sono a disposizione di chi chiama per fare due parole e combattere la “solitudine da virus”, ma anche orientare sui servizi attivi sul territorio.

Una sorta di “buon vicinato a distanza”, per offrire ascolto, sostegno e, dove possibile, dare un aiuto a chi si trova in difficoltà. Il servizio è attivo al numero 045 8065500 dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Poi lo sportello virtuale genitori&lavoro, uno sportello informativo, ripensato e allargato non solo al target genitori ma a tutti i lavoratori, per dare una prima informazione e consulenza legale sui diritti del lavoratore anche alla luce del decreto “Cura Italia”.

Un avvocato volontario è a diposizione su appuntamento (da richiedere alla mail [email protected]) due pomeriggi a settimana.

Fondazione Cariverona ha sostenuto il Progetto biennale ‘Nessuno Escluso 2.0’ per il contrasto della dispersione scolastica dei minori con disagio sociale, dedicato ad integrare l’attività di aiuto compiti oggi realizzata in 3 quartieri del territorio, con azioni che rispondano in maniera più completa, trasversale e differenziata al bisogno, considerando sia l’aspetto didattico che relazionale. Quindi: accompagnamento dei ragazzi più in difficoltà con sostegno individuale; accompagnamento delle famiglie nel ruolo di genitori con percorsi su genitorialità; supporto psicologico con sportello per famiglie e ragazzi; attività in collaborazione con la scuola di contrasto al bullismo e di socializzazione tra pari.

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