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SEBASTIANO RICCI. RIVALI ED EREDI

In mostra a Palazzo Fulcis il ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole, capolavori tra i più alti di Sebastiano Ricci in dialogo con le opere provenienti dalla Collezione della Fondazione Cariverona

Aperta al pubblico da sabato 6 Aprile la mostra “Sebastiano Ricci. Rivali ed Eredi. Opere del Settecento della Fondazione Cariverona” a Belluno, in Palazzo Fulcis, a cura dei Musei Civici bellunesi e della Fondazione Cariverona, dalla cui Collezione provengono le opere messe a confronto con il ciclo di Ricci. Il percorso espositivo, curato da Denis Ton, conservatore dei Musei Civici di Belluno, si potrà visitare sino al 22 settembre.

I dipinti con la Caduta di Fetonte, Ercole al bivio ed Ercole ed Onfale di Ricci sono tra i più grandi capolavori dell’arte europea del Settecento e appartengono alla memoria visiva di gran parte degli studiosi e curatori d’arte antica a livello internazionale.

La mostra offre una panoramica efficace delle premesse, delle relazioni e dell’influenza svolta da Sebastiano Ricci, nella grande pittura di storia e religiosa, e del nipote Marco Ricci, nel paesaggio. Nelle cinque sezioni, attraverso un affascinante percorso, vengono accostate opere di maestri che furono dei veri e propri rivali di Ricci, o che dalla sua opera ne furono direttamente influenzati, sia per la natura del suo linguaggio sia per esserne stati allievi.

Sono 21 le opere del percorso espositivo provenienti dalla Collezione di Fondazione: opere come Paesaggio lagunare e Paesaggio montano con figure di Giuseppe Zais e Paesaggio con viandanti e Paesaggio con cascata di Diziani, ritratti di Pietro Antonio Rotari e Pellegrini e dipinti di Dal Sole, Amigoni, Fontebasso, Grassi, Celesti e Bellucci. Opere settecentesche che testimoniano il panorama artistico dell’epoca e le influenze che hanno trasformato Ricci nell’artista che era.

La mostra è anche occasione per scoprire o riscoprire il magnifico “contenitore” che la accoglie, Palazzo Fulcis e le collezioni museali che in esso sono esposte dal 2017, anno in cui il prezioso edificio, integralmente restaurato, venne concesso in comodato dalla Fondazione Cariverona, che ne è proprietaria, al Comune di Belluno per accogliervi le collezioni storico artistiche della città.

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