Le collezioni d’arte e mostre

La Fondazione Cariverona vuole essere anche un punto di riferimento per le attività culturali dei territori in cui opera – Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

La sua collezione d’arte è un corpus vario e unico nel suo genere, una raccolta che spazia all’interno delle diverse epoche storiche e delle diverse correnti artistiche.

Negli archivi della Fondazione si trova un nucleo importante di arte antica che sottolinea l’apice della pittura veneta tra ‘500 e ‘600  a cui si aggiungono capolavori settecenteschi e ottocenteschi – come la Veduta di Verona con Castelvecchio e il Ponte Scaligero di Bernardo Bellotto –  fino ad arrivare ad un’importante raccolta di arte del ‘900 che custodisce capolavori quali La Donna che nuota di Arturo Martini, le Nature Morte di Gino Severini, Le Bagnanti di Giorgio Morandi e il Trittico della libertà di Emilio Vedova.

Al collezionismo, Fondazione Cariverona affianca una serie di azioni volte a promuovere l’arte e la cultura in senso ampio ed inclusivo. Sono degli ultimi anni la commissione della serie fotografica Architettura e Memoria a Gabriele Basilico, l’affidamento a Mario Botta del progetto di recupero dell’area degli ex Magazzini Generali di Verona e il collegato recupero di una serie di graffiti testimoni di un fermento artistico unico nella città negli anni ’80.

Nei territori di riferimento, la Fondazione supporta progetti articolati al fine di promuovere l’arte e la cultura, con particolare attenzione alla conservazione, restauro e valorizzazione di alcuni contenitori culturali di grande valore storico artistico. In alcuni casi partecipa al ripristino dal punto di vista puramente architettonico in altri edifici fa invece interagire, anche a seguito di restauro, opere della proprie collezioni.

La collezione on-line

La Fondazione si è dotata di un software dedicato alla catalogazione del proprio patrimonio artistico, strumento indispensabile per razionalizzare la gestione e la conservazione delle oltre 900 opere d’arte che formano la sua collezione.

Ha quindi realizzato Opere, una web application per la consultazione on-line dei lavori che sono elencati in ordine alfabetico.

Ogni scheda è identificata dal cognome e dal nome dell’artista, seguiti dal titolo dell’opera. Nel caso di autori noti attraverso uno pseudonimo, questo precede il cognome e nome dello stesso, posto tra parentesi.

Oltre alla datazione, le schede offrono informazioni sulle tecniche e i materiali costitutivi dell’opera d’arte, riportandone le misure. Le immagini delle opere, visionabili aprendo le singole schede, possono essere scaricate per finalità di studio e ricerca effettuando la registrazione tramite l’applicativo stesso.

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Bernardo Bellotto

Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige, 1745 ca.

Olio su tela, 84,5 x 137,5 cm

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Emilio Vedova

Tritico delle libertà, 1950

Olio su tela 135 x 183,5 cm

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Giorgio Morandi

Bagnanti, 1915

Olio su tela 76 x 53,8 cm

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Arturo Martini

Donna che nuota sott’acqua, 1941-42 ca.

Marmo di carrara, 79 x 87 x 130 cm

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Gino Severini

Nature morte, 1917

Olio su tela, 61 x 50 cm

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Gabriele Basilico

Ex Magazzini Generali, “La Rotonda”, esterno, 2005

Stampa fotografica su carta baritata, 240 x 305 mm