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RIGENERA – il viaggio è un ciclo di incontri in cinque tappe che invita a cambiare prospettiva attraversando i temi più urgenti del presente: ambiente, opportunità per i giovani, legami di comunità, cultura come bene comune e, infine, lo sguardo sul futuro.

Un percorso che nasce dal Documento di programmazione annuale della Fondazione e ne porta i contenuti fuori dalla pagina, dentro una conversazione pubblica: non per rincorrere l’attualità con opinioni lampo, ma per prendersi il tempo di orientarsi, capire che cosa sta cambiando davvero nei territori e dove si aprono possibilità concrete.

Curato da Emilio Casalini, il ciclo trasforma ogni tappa in un’esperienza di ascolto e restituzione: dialoghi con ospiti, storie e progetti che trasformano le sfide di oggi in occasioni per rilanciare con coraggio lo sviluppo dei territori, Un viaggio per rendere visibile ciò che spesso resta sotto traccia – energie, competenze, alleanze – che, proprio nei momenti più fragili, tengono insieme i luoghi in cui viviamo.

Il filo rosso è una domanda semplice e decisiva: che futuro stiamo generando, qui e ora? Un viaggio per chi vuole capire meglio il tempo che stiamo attraversando e, soprattutto, per chi cerca strade praticabili.

Emilio Casalini  curatore del progetto

Conduttore e autore televisivo, scrittore, giornalista e progettista culturale. Esperto nella narrazione e nella valorizzazione del patrimonio italiano e dell’ identità dei territori.
Per 20 anni ha lavorato come inviato e giornalista d’inchiesta in RAI per vari programmi tra cui Report di Rai3, con cui ha vinto il Premio Ilaria Alpi nel 2012.
Dal 2014 si occupa di strumenti di narrazione della bellezza e della identità dei territori. Nel 2016 ha pubblicato il libro “Rifondata sulla Bellezza” (Spino Editore) un testo per riflettere su come rifondare l’Italia attraverso la valorizzazione del suo patrimonio materiale ed immateriale e creare un benessere sostenibile grazie all’economia della bellezza.
Per RAI3 ha ideato, scritto e condotto il programma televisivo di prima serata “GenerAzione Bellezza” giunto alla quarta stagione.
Per RAI RADIO2 ha scritto e condotto il programma “Bella Davvero”.
Sui temi della narrazione dei territori insegna alla 24ore Business School, all’università Bicocca di Milano e Tor Vergata di Roma e LUM di Bari. È consulente sul tema della valorizzazione delle identità dei territori per amministrazioni pubbliche, locali e regionali.
E’ stato tra i fondatori e il direttore creativo del Museo Diffuso dei 5 Sensi, un progetto per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della comunità di Sciacca (AG), considerato uno dei più importanti laboratori di architettura sociale del Paese www.sciacca5sensi.it
5^ tappa | FUTURI – Le forme del cambiamento

Mercoledì 18 novembre 2026 – ore 18.30
Fondazione Cariverona, via A. Forti 3A – Verona

Emilio Casalini in dialogo con
Valentina Boschetto Doorly, partner Copenhagen Institute for Futures Studies
Samanta Isaia
, direttore gestionale Museo Egizio
Maria Serena Porcari, CEO Fondazione Dynamo Camp

Il futuro non è già scritto. Il cambiamento è possibile.

Dopo quattro appuntamenti dedicati ad ambiente, giovani, comunità e cultura, RIGENERA – il viaggio arriva al Teatro Ristori per esplorare i futuri che possiamo contribuire a costruire. Un’occasione per raccogliere le idee e le esperienze emerse lungo il percorso e allargare lo sguardo: dalle trasformazioni già in atto alle possibilità ancora da immaginare e realizzare.

Mercoledì 18 novembre, il giornalista e conduttore televisivo Emilio Casalini, curatore del ciclo e autore di Generazione Bellezza su Rai3, guiderà una serata dedicata alle diverse forme del cambiamento, in dialogo con tre protagoniste che, attraverso percorsi ed esperienze differenti, mostrano come sia possibile anticipare le trasformazioni, guidarle e tradurle in risultati concreti.

Interverranno inoltre Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona, e Filippo Manfredi, direttore generale, per condividere le prospettive e le priorità della Fondazione, anche attraverso una breve presentazione del Documento di Programmazione Annuale 2027. Un momento per collegare le riflessioni del viaggio all’impegno concreto della Fondazione nel sostenere lo sviluppo e il potenziale rigenerativo dei territori.

A conclusione dell’evento, animato dalla live music di Double Soul, un aperitivo di networking offrirà l’opportunità di incontrarsi, scambiare idee e proseguire il confronto.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria Eventbrite (posti limitati).
Inizio evento ore 18.30 | registrazione partecipanti ore 18.00

La prenotazione Eventbrite è valida presentandosi almeno 15 minuti prima dell’evento (18.15), fino ad esaurimento posti disponibili.
L’evento sarà registrato, la parteciapzione come pubblico presuppone il consenso ad essere ripresi nel contesto dell’evento.

Valentina Boschetto Doorly

Associated Partner, Copenhagen Institute for Futures Studies

È Associated Partner del Copenhagen Institute for Futures Studies, il più antico istituto europeo di studi sul futuro, e membro del Comitato Scientifico di Fondazione Nord Est, think tank dedicato allo sviluppo e al futuro dei territori. Esperta di Strategic Foresight e Megatrends, studia le grandi trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche per aiutare imprese, istituzioni e territori ad anticipare il cambiamento e progettare il proprio futuro.

Ha alle spalle oltre trent’anni di carriera manageriale internazionale, con ruoli di direzione in importanti gruppi multinazionali, tra cui Diageo, in Italia, Irlanda e Regno Unito. Autrice di saggi e pubblicazioni scientifiche, tra cui Megatrends per Springer, svolge un’intensa attività di divulgazione, formazione e consulenza strategica, con particolare attenzione al futuro dei territori, delle economie locali e delle organizzazioni.

Samanta Isaia

Direttore Gestionale, Museo Egizio

Laureata in Scienze Politiche (indirizzo amministrativo) all’Università di Torino, dopo oltre dieci anni nel settore privato entra nel 2004 nel Comitato Organizzatore dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino come Accounting Manager. Dal 2006 guida l’Ufficio Amministrativo del Museo Egizio e dal 2017 ricopre il ruolo di Direttore Gestionale, coordinando le attività di gestione, amministrazione e procurement. È Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per i progetti di rifunzionalizzazione del 2015 ed Egizio 2024. Tiene lezioni e workshop rivolti al settore culturale.

Maria Serena Porcari

CEO, Fondazione Dynamo Camp | Presidente, Dynamo Academy

Laureata con lode in Economia Aziendale all’Università Bocconi, è CEO di Fondazione Dynamo Camp dalla sua nascita e Presidente di Dynamo Academy. Ha una consolidata esperienza nella governance di organizzazioni non profit, istituzioni accademiche e società quotate.

È consigliera dell’Università Bocconi e membro del Comitato Esecutivo. Ricopre inoltre incarichi nei board di SeriousFun Children’s Network, Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seràgnoli, Fondazione TOG ETS, KME Group e Natural Capital Italia. È membro del Consiglio Territoriale di Intesa Sanpaolo. Ha ricoperto il ruolo di amministratore indipendente, Lead Independent Director e Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di CIR. Ha iniziato la carriera in IBM nella consulenza strategica, assumendo successivamente responsabilità manageriali e commerciali.

4^ tappa | CULTURA – L’arte per fare comunità

Giovedì 24 settembre 2026 – ore 18.30
Fondazione Cariverona, via A. Forti 3A – Verona

Emilio Casalini in dialogo con Marinella Senatore, artista tra le più riconosciute della scena contemporanea internazionale.

In che modo l’arte può generare relazioni, comunità e cambiamento?

Da oltre vent’anni Marinella Senatore porta l’arte fuori da una dimensione riservata a pochi, usando luce, musica, parole, performance e pratiche collettive per creare occasioni di incontro e partecipazione.

Il punto non è attribuire all’arte il potere di cambiare da sola un territorio, ma riconoscere ciò che può mettere in movimento: relazioni, immaginazione, nuove voci, energie già presenti nelle comunità.

Quando diventa accessibile, condivisa e capace di coinvolgere le persone, la cultura può essere una leva di rigenerazione dal basso: uno spazio in cui incontrarsi, prendere parte e costruire nuovi significati insieme.

Durante la serata sarà brevemente introdotto anche il concept de “La forma dello spazio”, il nuovo progetto culturale di Fondazione Cariverona e UniCredit – in collaborazione con Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona e Urbs Picta – che da ottobre vedrà Marinella Senatore protagonista a Verona.

Marinella Senatore

Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) è un’artista italiana tra le più riconosciute sulla scena contemporanea internazionale. Da oltre vent’anni lavora con installazioni luminose, arazzi, collage, disegno e performance, mettendo al centro partecipazione, relazione e costruzione condivisa. I suoi progetti hanno coinvolto milioni di persone in oltre 24 Paesi e portano spesso l’arte nello spazio pubblico, trasformandola in un’occasione di incontro, espressione e partecipazione.

La sua ricerca prende ispirazione da forme di celebrazione pubblica, tradizioni popolari, teatro, musica e sistemi informali di trasmissione del sapere. Tra i suoi lavori più riconoscibili ci sono le grandi installazioni luminose ispirate alle luminarie dell’Italia meridionale, reinterpretate come opere contemporanee capaci di ridisegnare temporaneamente piazze e luoghi pubblici e di creare nuovi spazi di relazione.

Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance, un progetto aperto e itinerante basato su workshop, performance, processioni e rituali collettivi. Attraverso queste esperienze Senatore esplora il modo in cui le comunità possono raccontarsi, condividere conoscenze e costruire nuove narrazioni attraverso il corpo, la presenza e la partecipazione.

Nel corso della sua carriera ha esposto e realizzato progetti per alcune delle principali istituzioni artistiche internazionali, tra cui Palais de Tokyo, Centre Pompidou, Kunsthaus Zürich, Museum of Contemporary Art Chicago, Triennale Milano, Castello di Rivoli e MAXXI, e ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui quelle di Venezia, San Paolo, Lione e Liverpool.

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private e il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il New York Prize, il Premio MAXXI, l’Italian Council Award e il Premio ACACIA. Nel 2026 è stata nominata Artista dell’Anno dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

3^ tappa | COMUNITÀ – Il potere della partecipazione

Giovedì 28 maggio 2026 – ore 18.00
Fondazione Cariverona, via A. Forti 3A – Verona

Emilio Casalini in dialogo con Daniela Ciaffi, sociologa urbana e vicepresidente di Labsus.

E se partecipare fosse il modo più concreto per prendersi cura del futuro?

Ci sono luoghi che cambiano quando qualcuno decide di fare il primo passo. Una piazza, una scuola, un giardino, uno spazio dimenticato possono tornare a vivere se le persone trovano il modo di incontrarsi, collaborare, prendersene cura.

La partecipazione non è dire la propria: è costruire legami, condividere responsabilità, trasformare bisogni e desideri in azioni concrete.

Perché rigenerare un territorio significa anche questo: creare le condizioni perché le persone possano diventare protagoniste del cambiamento.

Daniela Ciaffi

Insegna Sociologia urbana al Politecnico di Torino. Svolge attività di ricerca-azione sul tema della democrazia partecipativa e contributiva. È vice presidente di Labsus, il laboratorio per la Sussidiarietà che promuove in tutta Italia e all’estero l’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Fa parte dell’Osservatorio nazionale dei beni comuni coordinato dall’Università di Bologna ed è presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino. È co-autrice di Inhabiting future frictions (LetteraVentidue, 2025), ha co-curato “Storia, percorsi e politiche di sussidiarietà” (Il Mulino, 2020), “Community action and planning” (Policy Press, 2014) ed è co-autrice di “Urbanistica partecipata” (Carocci, 2011).

2^ tappa | GIOVANI – Il coraggio di restare

Giovedì 16 aprile 2026 – ore 18.30
Fondazione Cariverona, via A. Forti 3A – Verona

Emilio Casalini in dialogo con Vincenzo Porzio, Cooperativa La Paranza.

E se, oggi, la vera rivoluzione fosse restare?

Nel Rione Sanità, a Napoli, un gruppo di giovani ha scelto di non andarsene. Ha deciso di riscrivere il destino di un quartiere per troppo tempo raccontato come “senza speranza”, rimettendo in moto luoghi, energie, lavoro, orgoglio e futuro.

Da qui è nata l’esperienza della cooperativa sociale La Paranza: una storia di rigenerazione che ha riaperto spazi straordinari, acceso nuove opportunità per la comunità e trasformato un patrimonio storico, artistico e umano in una forza capace di innescare un cambiamento profondo.

Una storia che può ispirare altri territori: perché mostra che il futuro può prendere forma anche dove sembra più difficile immaginarlo.

Vincenzo Porzio

Tra i soci fondatori della Cooperativa La Paranza, realtà nata nel Rione Sanità di Napoli che dal 2006 custodisce e valorizza le Catacombe di Napoli trasformando il patrimonio culturale in opportunità di lavoro, inclusione e riscatto sociale. Quella che è nata come un’avventura di comunità è diventata nel tempo anche un modello di riferimento, osservato e replicato in Italia e all’estero per attivare percorsi di sviluppo e rigenerazione dal basso.

Da vent’anni opera nel campo della valorizzazione culturale, sviluppando sul campo strategie di comunicazione e marketing e buone pratiche sostenibili capaci di generare impatto sociale, economico e territoriale.

Dal 2024 dirige la Fondazione Napoli C’entro, promossa dall’Arcivescovo di Napoli per creare nuove opportunità occupazionali attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico e religioso della città. Nel 2019 è stato selezionato da Papa Francesco tra i giovani protagonisti di The Economy of Francesco, esperienza nella quale coordina, insieme ad altri partecipanti internazionali, il villaggio “Management & Gift”.

Accanto all’impegno progettuale, svolge attività di docenza e testimonianza presso università italiane e straniere (Bocconi, Ca’ Foscari, Federico II di Napoli, LUISS, Parthenope, Vanvitelli, University of Fukui) sui temi del management, della comunicazione, del marketing, del fundraising e dello sviluppo locale, portando l’esperienza di un percorso nato dal basso e diventato un riferimento di rigenerazione urbana e comunitaria.

1^ tappa | AMBIENTE – La forza delle relazioni

Giovedì 19 marzo 2026 – ore 18.30
Fondazione Cariverona, via A. Forti 3A – Verona

Emilio Casalini in dialogo con Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza.

E se il futuro dell’ambiente dipendesse dalla forza delle relazioni?

In questa serata guardiamo l’ambiente da un’angolazione diversa: non come qualcosa “fuori” da noi, ma come la trama di connessioni che tiene insieme natura, persone e territori. Un dialogo per scoprire cosa succede quando i legami funzionano (e cosa rischiamo quando si spezzano), e per portarsi a casa nuove domande – e qualche idea in più – su come abitare meglio il presente.

Telmo Pievani 

Evoluzionista, filosofo della scienza, saggista, insegna Filosofia delle Scienze Biologiche nel Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova ed è visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York.
Dal 2017 al 2019 è stato Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica. Autore di 375 pubblicazioni, tradotte in molte lingue, i suoi libri più recenti sono: Tutti i mondi possibili (Cortina, 2024); Imperfezione (Cortina, 2019); Finitudine (Cortina, 2020); Serendipità (Cortina, 2021); La natura è più grande di noi (Solferino, 2022). Socio di importanti società scientifiche e dell’Editorial Board di riviste internazionali, dirige i portali Pikaia e Il Bo LIVE. Vincitore di 17 premi, autore di libri anche per bambini sull’evoluzione, insieme alla Banda Osiris, al collettivo “Deproducers”, a Gianni Maroccolo e a Marco Paolini è artefice di progetti teatrali e musicali a tema scientifico. Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.

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