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Un anno di mostre, incontri e laboratori per ripensare il concetto di normalità e abbracciare il valore della diversità attraverso l’arte

Che cosa significa essere “normali”? E chi stabilisce i confini tra ciò che lo è e ciò che non lo è?

Il progetto Interregno nasce per esplorare queste domande, raccontando come la normalità non sia un dato naturale e universale, ma una costruzione che cambia con la storia, la cultura e la società.

Attraverso l’arte e le sue molteplici forme, il progetto diventa uno spazio di dialogo e riflessione, capace di mettere in luce esperienze, corpi e visioni che spesso restano invisibili.

Per dodici mesi, Verona ospiterà tre grandi mostre e un programma diffuso di eventi pubblici: laboratori gratuiti per famiglie e scuole, incontri formativi, visite guidate e attività sul territorio. Occasioni aperte a tutti, pensate per coinvolgere e stimolare nuove prospettive.

Con Interregno la normalità si rivela non come limite, ma come terreno di confronto e trasformazione. Un invito collettivo ad abbracciare la diversità come valore essenziale e risorsa creativa per immaginare il futuro.

un progetto di Fondazione Cariverona con Urbs Picta,
in collaborazione con il Museo del Contemporaneo – Centro museale per l’Arte e i Linguaggi
della contemporaneità dell’Università di Verona
con la direzione artistica di Jessica Bianchera

STOP, non più oltre | Maffeo D’Arcole – mostra

STOP, NON PIÙ OLTRE
MAFFEO D’ARCOLE

a cura di Daniela Rosi
un progetto di Fondazione Cariverona nell’ambito di Interregno

dal 28 marzo al 7 giugno 2026 (prorogata)
Castel San Pietro, Verona

Inaugurazione aperta al pubblico
venerdì 27 marzo 2026, ore 20.00
(si segnala che in occasione dell’inaugurazione la Funicolare di Castel San Pietro prolungherà l’orario di apertura fino alle ore 23.30)

Date e orari:
dal 28 marzo al 7 giugno, dal martedì alla domenica (festivi inclusi), dalle 10 alle 18.

Aperture / chiusure straordinarie:
. aperto lunedì 1 giugno 2026
. chiuso sabato 9 maggio 2026

Ingresso gratuito

Attraverso grandi tele, collage, installazioni e immagini in movimento, il percorso espositivo affronta il tema del confine come scelta quotidiana di sguardo, linguaggio e responsabilità.

La mostra mette in discussione ciò che siamo abituati a considerare “normale”, mostrando come l’assuefazione possa trasformarsi in indifferenza di fronte all’ingiustizia, alla violenza, alle migrazioni forzate, alla sopraffazione dei più fragili e al degrado ambientale.

Le opere, spesso prive di titolo, non guidano lo sguardo ma lo chiamano a una presa di posizione, riportando al centro ciò che troppo spesso resta escluso o invisibile. “STOP, non più oltre” è insieme una dichiarazione e un’esortazione: fermarsi, guardare, non restare neutrali.

Maffeo Burati (1 aprile 1949) è un artista autodidatta nato e residente ad Arcole, nel Veronese. Ultimo di otto figli di una famiglia contadina, dopo la scuola elementare lavora nei campi e poi in fabbrica, continuando parallelamente a dipingere e a sperimentare materiali poveri e di recupero.

Intorno ai trent’anni decide di dedicarsi interamente all’arte, sviluppando un linguaggio libero e personale che attraversa pittura, collage, scultura, installazione, performance e video. La sua ricerca, radicata nel territorio ma rivolta al presente, è un atto di denuncia contro violenza, guerre, sopraffazioni e indifferenza, e si caratterizza per una forte dimensione corale e comunitaria.

Visite guidate:

Visite guidate (durata 1 h) per il pubblico a partenza fissa nei weekend di apertura della mostra, senza prenotazione.

ore 10.30 e ore 15.30

sab 28 e dom 29 marzo 2026
sab 4 e dom 5 aprile 2026
sab 11 e dom 12 aprile 2026
sab 18 e dom 19 aprile 2026
sab 25 e dom 26 aprile 2026
sab 2 e dom 3 maggio 2026

Visite guidate (durata 1 h) dialogate e laboratoriali per bambine e bambini tra i 6 e i 12 anni accompagnati da almeno un adulto, su prenotazione.

dom 12 aprile 2026 ore 10.30: Collage animati. Il gioco delle scomposizioni di Maffeo d’Arcole
dom 26 aprile 2026 ore 10.30: Pittura, macchia ed energia. Maffeo d’Arcole a Castel San Pietro

Massimo 15 bambin* (con almeno un accompagnatore)

PRENOTAZIONE: [email protected]

Nessuno escluso – mostra

Nessuno escluso.
Linguaggi dell’opera e accesso al sensibile

Mostra a cura di Cesare Pietroiusti
Un progetto di Fondazione Cariverona e UniCredit con Urbs Picta
nell’ambito di Interregno

 

dal 12 settembre 2025 al 30 agosto 2026
presso
Fondazione Cariverona
(Verona, via Achille Forti 3A)
UniCredit
(Verona, via Giuseppe Garibaldi 1)

Inaugurazione
venerdì 12 settembre 2025, ore 19.00
Fondazione Cariverona, via Achille Forti 3A

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria per scuole e gruppi scrivendo a [email protected]

Aperture straordinarie senza prenotazione**
venerdì 12 settembre 2025, ore 19.00-22.00
sabato 13 settembre 2025, ore 10.00-19.00
domenica 14 settembre 2025, ore 10.00-19.00

venerdì 10 ottobre 2025, ore 19.00-22.00
sabato 11 ottobre 2025, ore 10.00-22.00
domenica 12 ottobre 2025, ore 10.00-19.00

** ultimo ingresso in mostra 30 minuti prima dell’orario di chiusura per entrambe le sedi.

Oltre 50 opere delle collezioni di Fondazione Cariverona, UniCredit e del curatore Cesare Pietroiusti per un percorso che unisce linguaggi, tecniche e sensibilità diverse, rendendo l’arte accessibile a tutti. Nessuno escluso, a cura di Cesare Pietroiusti, inaugura venerdì 12 settembre 2025 (ore 19.00) tra le sedi di Fondazione Cariverona (via Achille Forti 3A) e UniCredit (via Garibaldi 1), e sarà visitabile fino al 30 agosto 2026.

La mostra è la prima tappa di Interregno, il nuovo programma interdisciplinare di Fondazione Cariverona e Urbs Picta con UniCredit e il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona: un anno di attività per riflettere sul concetto di normalità e valorizzare la diversità come risorsa.

Accanto all’esposizione, un ricco calendario di laboratori gratuiti per famiglie e scuole, visite guidate, incontri educativi e aperture straordinarie. Durante il weekend inaugurale (12-14 settembre) e in occasione di ArtVerona (10-12 ottobre) l’ingresso sarà libero senza prenotazione, con attività a cura di Urbs Picta.

e scopri anche tutte le iniziative del programma pubblico di sabato 13 e domenica 14 settembre: talk, laboratori per famiglie e molto altro.

Iniziative concluse

TOMORROWS – Folding, Flexing and Expanding

11 ottobre – 9 novembre 2025
Opening 10 ottobre ore 21.00
Palazzo del Capitanio, Verona (Ingresso libero)

Artisti
Apparatus 22, Zach Blas, Mit Borrás, Shu Lea Cheang, Heather Dewey-Hagborg, Shu Lea Cheang, Michele Gabriele e Copper Frances Giloth

A cura di Jessica Bianchera e Domenico Quaranta

un progetto di Fondazione Cariverona 

con Urbs Picta

in collaborazione con
Musei del Contemporaneo – Università di Verona 
Veronafiere S.p.A. – Artverona

media partner exibart

Parte del progetto Interregno di Fondazione Cariverona

 

Orari / Opening hours
da Martedì a Domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Tuesday to Sunday – from 10 AM to 6 PM

Ingresso libero / Free entrance

Visite guidate gratuite / Free guided tours

 

  • 11 ottobre
    10.30 – 12.00 – 14.00
  • 12 ottobre
    10.30 – 12.00 – 15.00 – 17.00
  • 18-19-26 ottobre | 1-2-8 novembre
    10.30 – 14.00 – 16.00
  • 25 ottobre | 9 novembre
    10.30 – 14.00

In un tempo in cui le tecnologie – dalle biotecnologie alla computer graphics, dall’intelligenza artificiale alle estetiche immersive – non agiscono più come semplici strumenti ma come infrastrutture esistenziali e immaginative, TOMORROWS – Folding, Flexing and Expanding esplora le metamorfosi del corpo, invitando a pensare la diversità e l’ibridazione non come deviazioni rispetto a un modello, ma come principi generativi di un nuovo umanesimo.

Il progetto espositivo di Fondazione Cariverona con Urbs Picta, in collaborazione con Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona e ArtVerona, a cura di Jessica Bianchera e Domenico Quaranta, inaugura, accompagnato dalla performance musicale di DJ Python a cura di Path Festival, nell’ambito di ArtVerona venerdì 10 ottobre 2025 alle ore 21.00 nel centro storico di Verona a Palazzo del Capitanio, che riapre eccezionalmente al pubblico per l’occasione. La mostra resta, quindi, visitabile fino al 9 novembre 2025.

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