Protezione e qualità ambientale

Documento Programmatico 2010

PROTEZIONE E QUALITÀ AMBIENTALE
Euro 0,8 milioni

Progettualità dai territori:


La Fondazione valuterà programmi finalizzati a:
  1. Interventi strutturali volti alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei parchi e delle aree naturali protette ai sensi dell'art. 2 della legge 394/91 e delle normative regionali venete, lombarde e marchigiane, giuridicamente riconosciute e tutelate, situate nei territori delle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova (compresi i 'Siti di interesse comunitario' e le 'Zone di protezione speciale' e comunque compresi nella identificazione della rete ecologica 'Natura 2000' - Direttiva CEE 92/43 così come recepita dal DPR 357/97 e successive modificazioni ed integrazioni).
  2. Educazione ambientale e divulgazione della conoscenza delle aree sopra citate anche tramite la realizzazione di pubblicazioni e prodotti multimediali.

Progettualità di iniziativa della Fondazione:

  1. Ricostituzione della rete ecologica del territorio.
    La Fondazione sosterrà, d'intesa con le istituzioni competenti, la redazione di progetti finalizzati alla ricostituzione della rete ecologica dei territori e, ove attuabili, le prime azioni applicative dagli stessi previste.
  2. Aree svantaggiate di montagna.
    La Fondazione sosterrà i comuni di montagna che insistono sui territori di competenza ed individuati secondo i criteri normativi di ciascuna regione di riferimento come aree svantaggiate, per progetti che siano rivolti al recupero o al mantenimento del territorio all'agricoltura di montagna, anche al fine di arrestarne il degrado ambientale.


Criteri operativi propri del Settore:

  • sono esclusi:
    • gli interventi strutturali e divulgativi di mero interesse turistico e le pubblicazioni aventi natura commerciale;
    • gli interventi di piste ciclabili, di arredo urbano e di manutenzione ordinaria (sentieri, aree di sosta e/o attrezzate, centri di visita....);
  • possono eccezionalmente essere considerate proposte finalizzate a rendere fruibili al pubblico siti non rientranti nelle categorie di cui al 'punto 1)' ma la cui allocazione ambientale e valenza storica risultino oggettivamente meritevoli di affiancamento;
  • per il 'punto 1)' possono presentare istanza enti ed istituzioni non profit, titolari o tenuti per norma o statuto alla gestione delle aree richiamate e consorzi gestori di parchi e/o di aree protette;
  • in caso di istanza presentata da ente diverso da quello titolare del bene o della sua gestione, il soggetto richiedente deve produrre espressa autorizzazione all'intervento prospettato;
  • per il 'punto 2)' possono presentare istanza anche organizzazioni non profit che abbiano in statuto la specifica previsione di finalità di tutela, valorizzazione e diffusione della conoscenza ambientale e che possano attestare esperienza nell'ambito del settore dell'educazione e conoscenza ambientale; non sono ammissibili istanze prodotte da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado.