Criteri generali

Documento Programmatico 2009

CRITERI GENERALI

- Tutte le richieste devono essere coerenti con quanto disposto dallo Statuto e dai regolamenti della Fondazione nonché dal presente Documento Programmatico;

- tenuto conto della volontà della Fondazione di affiancarsi a progettualità di particolare rilievo, le istanze il cui importo complessivo di progetto non superi i 20.000 euro saranno esaminate in via residuale rispetto alle risorse disponibili e gli eventuali impegni contributivi ad esse connessi non potranno eccedere il 60% del costo complessivo del progetto;

- le richieste debbono essere presentate dal legale rappresentante dell'ente richiedente o, in caso di progetti su beni immobili, dal legale rappresentante dell'ente proprietario del bene o dall'avente titolo ad operare sul bene oggetto della domanda;

- nel caso di proposte di intervento su immobili i progetti dovranno essere presentati almeno allo stato di "definitivo", ai sensi della normativa vigente per gli enti pubblici e con equivalente dettaglio di progettazione per gli altri beneficiari;

- tutte le richieste rientranti nelle "Progettualità dai territori" debbono essere sorrette da un piano finanziario che preveda, sin dall'inizio, una copertura autonoma pari, di norma, al 40% dell'onere complessivo (fatte salve diverse indicazioni nei singoli settori); eventuali deroghe saranno valutate, caso per caso, dal Consiglio di amministrazione;

- la Fondazione, anche in riferimento all'art. 1989 c.c., è incondizionatamente libera nel determinare l'ammissibilità delle domande, la quantificazione, le modalità ed i tempi delle singole eventuali erogazioni, non producendo la presentazione della domanda l'insorgere di alcun diritto nei confronti della Fondazione Cariverona, né alcun obbligo in capo alla stessa;

- il contributo eventualmente deliberato dalla Fondazione potrà essere erogato, di norma, soltanto dopo il completo esaurimento delle risorse destinate all'intervento da parte del soggetto richiedente e dichiarate come certe al momento della domanda; per quanto riguarda la "Progettualità di iniziativa" in generale e la "Progettualità dai territori" (quest'ultima limitatamente ai settori della 'Salute pubblica' e della 'Solidarietà internazionale'), le modalità erogative verranno determinate contestualmente all'assegnazione del contributo;

- tutte le domande dovranno essere corredate da copia conforme degli ultimi due bilanci/rendiconti approvati oltreché dalla bozza di quello riferito al 2008 ancorché in forma provvisoria ed in attesa di produrre il definitivo. Da tale obbligo rimangono esclusi gli enti pubblici (fatta eccezione per le IPAB) gli enti pubblici territoriali, gli enti locali, le aziende sanitarie/ospedaliere, gli istituti di istruzione e ricerca pubblici, le Università e gli enti che abbiano funzione di coordinamento e sviluppo degli Studi universitari;

- sarà titolo preferenziale l'aver coinvolto nell'impegno economico in capo al richiedente anche altre istituzioni (Regione, Comunità Europea, ecc.);

- le istanze provenienti da Enti di diritto ecclesiastico dovranno essere previamente autorizzate con nulla osta dell'ordinario e/o superiore competente che autorizzi il progetto sul piano finanziario e artistico-culturale;

- le istanze provenienti da Enti di diritto diocesano dovranno essere formalmente trasmesse dalla Diocesi di riferimento, con sottoscrizione del Vescovo o del Vicario generale, e accompagnate da una indicazione di priorità;

- le istanze provenienti dai Comuni capoluogo e dalle Amministrazioni provinciali, qualora plurime, dovranno essere accompagnate da un'indicazione di priorità da parte del Sindaco/Presidente della Provincia;

- per i progetti nel settore dell'Arte attività e beni culturali per i quali si configuri, nei contenuti realizzativi, la fattispecie prevista dalla normativa fiscale vigente in termini di detraibilità del contributo erogato, i richiedenti dovranno produrre sin dalla presentazione dell'istanza (pena l'esclusione della stessa dal processo istruttorio) la documentazione prevista e impegnarsi a completarla, prima dell'erogazione, con gli attestati contemplati dalla legge;

- nei progetti a contenuto edilizio, beneficiati da un contributo, gli eventuali ribassi d'asta ottenuti dagli enti in sede di gara d'appalto dovranno essere resi noti alla Fondazione;

- qualora la domanda abbia ad oggetto opere edilizie, il richiedente è tenuto ad indicare l'esistenza di atti giudiziari diretti a contestare la titolarità del bene o la realizzazione dell'opera. Analogamente il beneficiario deve comunicare tempestivamente alla Fondazione la notifica di azioni giudiziarie aventi ad oggetto l'immobile o l'intervento, successive alla domanda presentata. In ogni caso la Fondazione potrà condizionare l'erogazione alla prestazione di garanzie fideiussorie efficaci fino alla definizione del contenzioso e, in caso di erogazione già avvenuta, potrà procedere al recupero della stessa in ragione dell'esito del contenzioso;

- qualora la domanda di contributo riguardi programmi di acquisto di immobili o di realizzazione di opere immobiliari finalizzati ad uno specifico utilizzo del bene, il mutamento anche parziale della destinazione dell'immobile prima di 15 anni dal completamento dell'erogazione del contributo assegnato, se ritenuto dalla Fondazione estraneo ai propri fini statutari, obbliga il beneficiario alla restituzione della stessa ancorché non più proprietario;

- saranno considerate le domande per le sole tipologie di richieste sopra indicate che perverranno, (anche per raccomandata), alla Fondazione, ivi compresi gli uffici periferici, complete di documentazione, inderogabilmente nel periodo 2 febbraio - 31 marzo 2009, entro le ore 17.00. Le domande che pervenissero dopo tale data saranno respinte. Faranno eccezione i progetti connessi a bandi o per i quali siano previste dirette sollecitazioni della Fondazione che potranno contenere date di scadenza e criteri diversi.

Per i progetti che vedano deliberato un impegno contributivo di rilevante valore, la Fondazione si riserva di intervenire attivamente tramite idonei strumenti di coordinamento e di controllo.

 

Se dopo la lettura del Documento Programmatico fossero necessarie ulteriori informazioni sulla ammissibilità delle richieste, la Fondazione mette a disposizione un proprio ufficio di consulenza (tel. 045-80.57.323) per un preliminare momento di confronto e per dare supporto agli Enti ed agli Organismi interessati alla presentazione di progetti.