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La Fondazione valuterà progetti per:
- La Fondazione valuterà progetti aventi per scopo la catalogazione informatica di Biblioteche, Archivi, Musei e Fondi di diversa tipologia ai fini della loro conservazione e valorizzazione.
Tali progetti dovranno garantire:
- l'utilizzo degli standard di catalogazione previsti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali o dalla Conferenza Episcopale Italiana a seconda delle diverse pertinenze dei beni;
- l'accesso/fruibilità pubblica delle catalogazioni realizzate, nei limiti previsti dalle singole normative di riferimento, anche attraverso la rete informatica. Viene confermata particolare attenzione ai progetti che prevedano l'inserimento di giovani in possesso di titoli afferenti le discipline dei beni culturali.
- Sostegno ad iniziative organiche, di recupero di strutture insediative abitative e produttive, di proprietà pubblica o di diritto ecclesiastico, con valore etnoantropologico, connesse alla coltivazione, alla estrazione e/o alla trasformazione di prodotti del territorio, anche non più funzionali, ma connotative della cultura materiale e dei caratteri dei luoghi. Sostegno a progetti di valorizzazione di tali strutture e del loro contesto mediante attività didattiche ed educative. Sostegno a progetti di formazione finalizzati alla conservazione della specifica conoscenza tecnologica degli antichi saperi nel campo progettuale-architettonico.
La Fondazione esaminerà altresì progetti inerenti:
- restauri di edifici sacri, dalle origini al XVI secolo, di generale interesse artistico e culturale, tuttora destinati al culto, o per i quali si proponga una destinazione culturale pertinente con esclusione di utilizzi culturali generici e/o polivalenti;
- restauri di edifici civili, di proprietà pubblica, di generale interesse artistico e culturale, dal XVII al XX secolo, che abbiano, o per i quali si proponga, una destinazione culturale pertinente;
- ricerca, restauro e valorizzazione in campo archeologico, con particolare riguardo ai progetti che ne garantiscano anche il pubblico godimento;
- interventi conservativi e di valorizzazione su opere d'arte mobili in complessi monumentali e museali con preferenza per gli insiemi organici;
- acquisizione di opere di particolare importanza e significato;
- allestimenti museali di istituti di nuova creazione e riallestimenti/ampliamenti di musei già funzionanti, di cui vi sia stato un riconoscimento formale di interesse locale da parte dell'Ente regionale;
- iniziative, promosse da istituzioni ed enti di riconosciuta competenza nello specifico, rivolte alla conoscenza, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale anche locale, contraddistinte per valenza scientifica e originalità di ricerca. Solo in questo ambito possono essere considerati i progetti di pubblicazioni;
- musica e attività teatrale: particolare attenzione potrà essere riservata alle iniziative volte a privilegiare aspetti conoscitivi, di conservazione e di educazione, alla luce di progetti culturali contraddistinti da originalità e qualità.
La Fondazione accetterà esclusivamente domande limitatamente ai temi e con le restrizioni dei punti sopra citati provenienti dal territorio.
Criteri operativi propri del settore:
- Saranno prese in considerazione solo le domande che abbiano ottenuto, quando necessario, una preventiva autorizzazione della Soprintendenza competente.
Progettualità non finanziabile:
- interventi su edifici e beni che abbiano meno di cinquant'anni;
- opere di ordinaria e straordinaria manutenzione in edifici non aventi pregio artistico;
- interventi di arredo urbano;
- allestimenti, a meno che non siano strettamente pertinenti al recupero funzionale dell'edificio;
- interventi su edifici soggetti a vincolo parziale non significativo;
- mostre e/o pubblicazioni, nonché convegni o simili su autori viventi;
- tutti gli eventi "locali", religiosi e/o laici, che non affondino le loro radici in precise tradizioni storico-artistiche e non abbiano caratteri di unicità.
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