La Fondazione opererà con un programma di propria iniziativa a sostegno dei centri che intervengono per sopperire le necessità primarie di coloro che vivono in condizioni di estrema povertà.
Verranno altresì in considerazione progetti presentati nei seguenti campi di azione:
Handicap e altre forme di disagio:
- progetti definiti che operino nell'ambito comunemente detto "dopo di noi", quindi a sostegno di portatori di handicap in forma più o meno grave - con speciale attenzione all'handicap psichiatrico - cui sia venuta meno o sia insufficiente l'assistenza familiare;
- interventi limitati sulle strutture per l'accoglienza a portatori di handicap, di categorie di ammalati cronici o comunque di persone in disagio di ogni tipo, volti a opere di limitato ampliamento, ristrutturazione e di adeguamento alle normative per la sicurezza finalizzate alla accoglienza definitiva o residenzialità limitata;
- progetti di promozione o miglioramento del livello di inserimento nel contesto sociale e lavorativo di soggetti con handicap, e comunque portatori di varie forme di disagio psichico, fisico e sociale. Nell'ambito di quest'indirizzo particolare priorità sarà data a quei progetti i cui destinatari sono minori e/o giovani con protezione familiare debole o assente.
Forme di aggregazione:
- progetti miranti a facilitare forme di aggregazione e di socializzazione rivolti a ridurre la condizione di solitudine, di disagio, di sbandamento, di perdita della dimensione sociale, per persone di ogni età.
Immigrati con permesso di soggiorno:
- progetti di prima accoglienza finalizzati a circoscrivere, se pur limitatamente nel tempo, il bisogno di una collocazione protetta per immigrati con regolare permesso di soggiorno.
Malati terminali:
- progetti di concreto sostegno alle necessità psicologiche, spirituali, in genere assistenziali ma anche materiali, a soggetti in situazione di malattia irreversibile e terminale. Saranno primariamente valutati quei progetti innovativi promossi e gestiti dalle strutture sanitarie ed assistenziali o dalle organizzazioni di volontariato, quando accreditate e specificamente abilitate, meglio se convenzionate con gli enti sanitari.
Cooperative sociali:
- sostegno alle necessità di acquisizione di beni strumentali in relazione alla realizzazione di progetti innovativi o alla conferma e ampliamento di attività che siano risultate proficue nell'opera di inserimento lavorativo e sociale dei portatori di handicap e di disagio sociale o che presentino progetti significativi nell'ambito dei servizi sociali ed educativi (cooperative sociali di tipo A o B).
Nella strumentazione eventualmente necessaria alla realizzazione dei progetti presentati nell'ambito di tutti gli indirizzi sopra citati, sono compresi anche mezzi di trasporto obiettivamente dedicati.
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