|
a) Euro 2,5 milioni
La Fondazione valuterà nuovi progetti volti a limitati interventi nei seguenti campi di azione:
- handicap, dopo di noi. Progetti ben definiti che operino nell'ambito comunemente detto "del dopo di noi", anche cercando di stimolare la generosità e l'altruismo, rivolti quindi ad aspetti connessi a portatori di handicap in forma più o meno grave - con speciale attenzione all'handicap psichiatrico - cui sia venuta meno o sia insufficiente l'assistenza familiare;
- strutture per handicap e altre forme di disagio. Come per gli anziani, interventi limitati sulle strutture per l'accoglienza a portatori di handicap oltre che di categorie di ammalati cronici o comunque persone in disagio di ogni tipo, volti a opere di limitato ampliamento, ristrutturazione e di adeguamento alle normative per la sicurezza finalizzate alla accoglienza definitiva o residenzialità limitata per offrire temporaneo sollievo dal carico assistenziale alle famiglie;
- inserimento degli emarginati. Progetti di promozione o miglioramento del livello di inserimento nel contesto sociale e lavorativo di soggetti con handicap, e comunque portatori di varie forme di disagio psichico, fisico e sociale;
- immigrati con permesso di soggiorno. Progetti di seconda accoglienza, intendendosi con tale termine le iniziative che sono rivolte all'approntamento di una residenzialità provvisoria, circoscritta ad un periodo da 6 a 12 mesi;
- malati terminali. Progetti di concreto sostegno alle necessità psicologiche, spirituali, assistenziali ma anche materiali a soggetti in situazione di malattia irreversibile e terminale. Saranno primariamente valutati quei progetti innovativi promossi e gestiti dalle strutture sanitarie ed assistenziali o dalle organizzazioni di volontariato quando accreditate e specificamente abilitate, meglio se convenzionate con gli enti sanitari;
- cooperative sociali. Sostegno alle necessità di acquisizione di beni strumentali in relazione alla realizzazione di progetti innovativi o alla conferma e ampliamento di attività che siano risultate proficue nell'opera di inserimento lavorativo e sociale dei portatori di handicap e di disagio sociale o che presentino progetti significativi nell'ambito dei servizi sociali ed educativi (cooperative sociali di tipo B od A).
b) Euro 1 milione
La Fondazione, secondo una tradizione ormai consolidata, si farà carico anche di interventi solidali con aree extranazionali più bisognose. Come tramiti si farà di preferenza riferimento a strutture assistenziali esistenti, già note alla Fondazione o comunque riconosciute come affidabili, in grado quindi di dare assicurazione circa la continuità della loro gestione.
Ad eccezione di emergenze conclamate, verranno esaminate, di norma, solamente le richieste che, nell'ambito di un piano finanziario dettagliato, chiaro e credibile, presentino un livello di copertura iniziale degli oneri, come autofinanziamento e contributi acquisiti, che si attesti preferibilmente attorno al 30%.
La Fondazione limiterà il proprio sostegno nell'ambito di tali programmi ad un tetto massimo di 150.000 euro per ciascuna istanza.
c) Euro 6,5 milioni
La Fondazione, considerato il rilevante numero di proposte giunte nel corso del 2002, tali da superare in larga misura le disponibilità assegnate nell'esercizio, molte delle quali di sicuro interesse e in buona parte in grado di raggiungere la fase attuativa nel caso di sostegno da parte della Fondazione, ritiene di destinare la citata somma a fronteggiare richieste precedentemente giunte, nei campi di azione del punto a) di questo settore, che in caso contrario dovrebbero essere immeritatamente respinte dando, peraltro, luogo alla loro riproposizione.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La Fondazione accetterà esclusivamente domande limitatamente ai temi stabiliti ai punti a) e b).
|