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Codice etico

Il Codice Etico, recuperando i valori già presenti nello Statuto, stabilisce chiare regole di condotta per l’attività della Fondazione, esplicitando l’insieme dei valori e dei principi generali di comportamento che devono sempre informarne l’azione.

L’osservanza di quanto disposto nel Codice Etico permette pertanto di conformare i comportamenti dei membri degli organi statutari, dipendenti, collaboratori, fornitori, intermediari finanziari e più in generale di tutti coloro che operano in nome e/o per conto di Fondazione Cariverona a qualunque titolo senza distinzione ed eccezioni quali Destinatari del Codice.

Codice etico  in formato PDF.

Modello di organizzazione gestione e controllo

La Fondazione Cariverona ha adottato a partire dall’esercizio 2011 un “Modello di organizzazione, gestione e controllo” in applicazione del D. Lgs. n° 231/2001 (il “Modello 231”) in tema di disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. Secondo tale disciplina gli enti (ivi compresi anche enti senza scopo di lucro, con o senza personalità giuridica) possono essere ritenuti responsabili, e conseguentemente sanzionati, in relazione a taluni reati commessi, o tentati, nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso, da soggetti operanti in “posizione apicale” o da “soggetti sottoposti”. L’ente tuttavia non risponde se dimostra di aver “adottato ed efficacemente attuato” un Modello di organizzazione, gestione e controllo tale da prevenire la commissione dei reati.

Attraverso l’adozione volontaria del Modello, la Fondazione ha voluto rafforzare gli strumenti di tutela e garanzia nel perseguimento della propria missione a beneficio di tutti i soggetti coinvolti nel proprio lavoro.

Nel corso degli anni – anche grazie al monitoraggio costante attuato dall’Organismo di Vigilanza – il Modello è stato di volta in volta aggiornato, al fine di preservarne nel tempo efficacia e adeguatezza in un contesto di riferimento in continua evoluzione.

È possibile scaricare il testo del Modello 231 parte generale, in formato PDF.

L’Organismo di Vigilanza

Il compito di vigilare sul funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del Modello è affidato, come normativamente previsto, a un Organismo di Vigilanza. L’Organismo di Vigilanza è nominato dal Consiglio di Amministrazione e opera in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. n° 231/2001 e secondo compiti e funzioni definiti dal Modello. L’Organismo di Vigilanza di Fondazione ha forma collegiale ed è composto da tre soggetti esterni indipendenti.  L’Organismo di Vigilanza di Fondazione vigila inoltre sul rispetto del Codice Etico.

Carta delle fondazioni

La Carta delle Fondazioni, approvata dall’Assemblea dei Soci dell’Acri il 4 aprile del 2012, costituisce una sorta di codice di riferimento volontario, ma vincolante, di cui le Fondazioni di origine bancaria hanno deciso di dotarsi per disporre di un documento guida che consenta loro di adottare scelte coerenti a valori condivisi nel campo della governance e accountability, dell’attività istituzionale, della gestione del patrimonio.

E’ quindi uno strumento al quale la nostra Fondazione autonomamente si ispira nell’orientamento delle proprie scelte.

Ci piace qui evidenziare come trasparenza, imparzialità delle decisioni, accessibilità delle informazioni, rendicontazione, disseminazione delle ‘best practice’ siano – insieme alla piena autonomia e responsabilità – i principali criteri suggeriti dalla Carta per un corretto esercizio dell’attività istituzionale, che non dovrà mai essere sostitutiva dell’intervento pubblico, bensì complementare e capace di farsi catalizzatore per la mobilitazione di risorse di terzi.

Per altro verso relativamente alla gestione del patrimonio ricordiamo come la Carta evidenzi la necessità di dare continuità all’attività erogativa che deve essere fondata su diversificazione e controllo del rischio, funzionali – oltre che a salvaguardare l’integrità del patrimonio stesso – a “produrre una redditività in grado di consentire il perseguimento degli obiettivi di missione”.

Carta delle Fondazioni in formato PDF.

Ulteriori informazioni sul sito dell’ACRI.

Protocollo di intesa ACRI-MEF

Le Fondazioni di origine bancaria hanno concretizzato la scelta del processo di autoriforma il 22 aprile 2015 con la firma del Protocollo d’intesa siglato tra il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Presidente dell’ACRI, Giuseppe Guzzetti.

A seguito di questo passaggio, le Fondazioni si sono impegnate a rafforzare la diversificazione degli investimenti, valorizzare la trasparenza dell’attività erogativa, garantire ulteriormente l’autonomia e l’efficacia della governance.

Il testo del  Protocollo di intesa ACRI-MEF (in formato PDF)

Ulteriori informazioni disponibili sul sito dell’ACRI.

Appalti affidati

La Fondazione in applicazione di quanto disposto dal Protocollo d’intesa sottoscritto tra l’ACRI e il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 22 aprile 2015 pubblica sul proprio sito internet le informazioni concernenti gli appalti affidati di importo superiore a 50.000 euro.

Tali informazioni vengono rese pubbliche dopo che i relativi affidamenti sono stati contrattualizzati.